Attesa con novità per il primo discorso di fine anno di Mattarella: cambia location?

31 dicembre 2015 ore 11:47, Americo Mascarucci
C'è grande attesa per il tradizionale messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica.
C'è attesa perché si tratta del primo messaggio di Sergio Mattarella che segue i nove di Giorgio Napolitano rimasto  in carica un anno e mezzo oltre la scadenza del settennato.
Come si comporterà il nuovo Presidente? Quali temi affronterà? Che stile mostrerà? Come si rivolgerà agli italiani? 

Poche in verità le indiscrezioni trapelate. Si sa per certo che tuttavia Mattarella punterà ad essere conciso, breve, con l'intenzione di non annoiare troppo gli italiani alle prese con il cenone di Capodanno. E pare anche certo che, diversamente dal predecessore non si siederà sul tavolo presidenziale ma in una location più sobria, quasi familiare. Insomma le novità non mancheranno anche se come detto nello staff del Quirinale non vogliono svelare troppi particolari proprio per non rovinare l'effetto sorpresa.
Il discorso che terrà agli italiani è tuttora in fase di elaborazione, Mattarella starebbe rivedendo riga per riga, con l'obiettivo pare di imprimere fiducia ed ottimismo ai cittadini che si apprestano ad affrontare un nuovo anno. I problemi non mancano ma il Capo dello Stato sembra deciso a puntare più sugli aspetti positivi che su quelli negativi. 
E allora si parlerà sicuramente del rischio terrorismo e della sfida che l'Isis ha lanciato al mondo occidentale con le stragi di Parigi e la necessità di coniugare la giusta e doverosa azione di contrasto a questa devastante minaccia con l'esigenza di accogliere ed integrare gli immigrati che sempre più numerosi giungono sulle coste italiane. Poi ci sarà ovviamente un richiamo all'Italia e a quella ripresa economica che non è più un miraggio ma una prospettiva concreta con un invito ai giovani a non perdere la speranza e la fiducia di trovare un lavoro. Immancabile il richiamo al Governo a fare il possibile per favorire la ripresa e lo sviluppo del Paese e a tutte le forze politiche a collaborare, pur nel rispetto della dialettica politica, per il raggiungimento del bene comune. Ed un forte richiamo ai valori dell'Unità nazionale, a sentirsi orgogliosi del Tricolore e dell'essere italiani. Il tutto ovviamente nella cornice dell'identità europea da rafforzare soprattutto sul piano politico e della cooperazione internazionale affinché L'Europa sia di tutti e tutti ci si possano riconoscere nell'integrazione delle diverse nazionalità. Questi in linea di massima i temi che Mattarella dovrebbe indicare come sfide da affrontare e vincere nel 2016. Sfide sull'economia, sul lavoro, sulla sicurezza, sulla solidarietà e sull'integrazione europea da rafforzare e l'identità italiana da riscoprire e difendere . 

Dal Quirinale si sa soltanto che il Presidente della Repubblica si rivolgerà al popolo italiano con un linguaggio più familiare e meno ingessato dall'aplomb istituzionale. Un discorso molto diverso da quello pronunciato davanti alle istituzioni la scorsa settimana. E il desiderio di non ripetere cose già dette e dunque scontate lascerebbe anche intendere una certa volontà di Mattarella di puntare su argomenti nuovi o comunque da affrontare con uno stile ed un approccio molto diverso da quelle prettamente protocollare (anche se difficilmente potrà mancare un richiamo allo scandalo delle banche). 
Insomma un desiderio di discontinuità che rende ancora più interessante l'attesa di questo messaggio di fine anno, con la speranza che tanta attesa poi non si riveli vana e dunque destinata ad essere smentita dalla solita ritualità. 

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