Dal "Beautiful disaster" al dramma dei profughi, Mika torna in Libano

31 dicembre 2015 ore 11:39, Andrea Barcariol
Dal 'Beautiful disaster' al dramma dei profughi, Mika torna in Libano
E' tornato a casa dopo 21 anni. Mika è tornato in Libano per incontrare i profughi in fuga da altri Paesi. La stessa scelta che il cantautore fece tanti anni fa, per scappare dalla guerra. Prima di Natale l'artista ha visitato, in qualità di supporter dell'Agenzia Onu per i rifugiati, i campi dove si trovano gli 1,1 milioni di profughi siriani arrivati nel corso degli ultimi 4 anni. "Arrivato lì, ho continuato a fare domande. Volevo conoscere quelle persone, ascoltare le loro storie" - ha spiegato il giudice di X Factor al Corriere della Sera, descrivendo le immagini che ha visto come "traboccanti di vita". Sul suo profilo Instagram, la settimana scorsa, Mika aveva annunciato ai fan e a tutto il popolo della reta la sua imminente visita: "Questo viaggio in Libano è diverso da tutti quelli che ho fatto fino adesso", si leggeva nel post.

Tra le storie conosciute all'interno della struttura di accoglienza riservata ai profughi, anche quella di Sameer, fuggito alle violenze dell' Isis perché omosessuale, una tematica, quella dei diritti civili riservati alle coppie gay assai cara all'artista che spesso si è reso protagonista di progetti legati alla solidarietà. "Serve un lavoro immenso, per poter ridare a ognuna di queste persone la speranza di una nuova vita". Grazie al progetto "Warm their hearts" ("Scalda i loro cuori"), che sarà presentato a breve, Mika contribuirà a sensibilizzare l'opinione pubblica sul disagio e la povertà vissute dai rifugiati. In programma anche un film con la BBC che racconta la particolare ed intima esperienza affrontata da Mika, reduce dal successo del singolo "Beautiful disaster", in coppia con un altro giudice di X Factor, Fedez.






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