Cerimonia Ventaglio, Mattarella a Renzi "sull’uomo solo al comando"?

31 luglio 2015, intelligo
Cerimonia Ventaglio, Mattarella a Renzi 'sull’uomo solo al comando'?
La congettura viene spontanea di fronte al passaggio dell’intervento del presidente al Quirinale in occasione della cerimonia del Ventaglio. “'Nessuno, e tanto meno il presidente della Repubblica, è un uomo solo al comando: nella nostra Costituzione c'è un sistema di accordi e funzioni di controllo reciproco e di influenze vicendevoli, una garanzia della nostra Costituzione a presidio di un'autentica democrazia”. La congettura è: messaggino per Renzi? 

Il capo dello Stato poco prima aveva ricordato l’esigenza di rispettare le regole costituzionali fra cui “il rispetto dei propri limiti e delle competenze altrui. Nel nostro Paese c'è una tendenza a straripare, ad appropriarsi di funzioni che spettano ad altri. Questo vale anche per il presidente della Repubblica nei rapporti con il governo e il parlamento”.

Il riferimento allo stato di salute del Paese contiene ancora un richiamo alla politica: “La democrazia non è separabile dalla dimensione sociale, essa si consolida quando riduce la forbice delle disuguaglianze e fa crescere le opportunità”. Mattarella lo ha sottolineato nell'ambito di un ragionamento sulla fiducia che si può alimentare rispetto ad alcuni segnali di ripresa economica che “sono da incoraggiare, non possiamo abbandonare un'intera generazione di giovani e il Meridione d'Italia: il lavoro per tutti è un principio della nostra Costituzione, un'ambizione importante, certo, ma senza ambizione non c'è politica”. 

Di qui la sollecitazione per il “suo” Meridione, e in particolare per i giovani perché “non possiamo dimenticare” loro e “il Sud”. Immigrati ed Europa gli altri temi cari all’inquilino del Quirinale. Matterella invita l'Unione europea a fare di più sul dramma dei profughi. Occorre “una visione lungimirante”: l’Europa “è in affanno” e, invece, serve “coraggio e saggezza”. In particolare, osserva il capo dello Stato, “sul dramma dei profughi l'Europa non fa cio' che dovrebbe anche se sottolineo con soddisfazione l’intesa sulla ripartizione, seppur su base volontaria: è un passo importante perchè l’Europa ha preso atto che e' un problema dell'Unione”.

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