Non chiamatela più Birkin: l'attrice contro la Maison Hermes

31 luglio 2015, intelligo
Non chiamatela più Birkin: l'attrice contro la Maison Hermes
L’imperativo non lascia spazio alle interpretazioni: “Togliete il mio nome da quella borsa!”. 

E il punto esclamativo ne rafforza il messaggio. O forse quello che può sembrare l’ultimatum di Jean Birkin, attrice e ispiratrice della stra-famosa borsa di coccodrillo forgiata dalla Maison Hermes. 

Il modello così esclusivo è stato dedicato all’attrice negli anni Ottanta da lì in poi ha rappresentato desiderio proibito per milioni di donne e una certezza per molte altre che possono permettersi l’acquisto a prezzi certamente non ordinari. 

Il motivo del contendere è presto detto: la Birkin dice di essere venuta a conoscenza in tempi recenti di pratiche violente che sarebbero condotte nei confronti dei rettili e per questo ha lanciato il suo grido di protesta. Maison Hermes ha replicato a stretto giro sottolineando che applicherà sanzioni in caso di “manifeste infrazioni” negli allevamenti di coccodrilli di cui è partner. 

Basterà a far rientrare la tempesta? Vedremo in seguito, per il momento a parlare sono le cifre: a giugno una specialissima Birkin di Hermes in coccodrillo fuscia con rifiniture in oro e diamanti è stata vendita per più di duecentomila dollari a Hong Kong da Christie's.

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LuBi
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