Canone Rai manda sotto il Governo: minoranza dem e colpo d'Ala decisivi

31 luglio 2015, Marta Moriconi
Canone Rai manda sotto il Governo: minoranza dem e colpo d'Ala decisivi
La Rai manda sotto il governo. E' successo sulla votazione per l'art.4 del ddl di riforma in materia. Ad essere "passati" invece sono stati gli emendamenti di minoranza Dem, FI e M5S, che chiedevano proprio la soppressione dell'articolo con la delega al governo sul canone. Alla fine 121 voti favorevoli e 118 contrari hanno scatenato lo scontro che coinvolge anche l'elezione del prossimo Cda.

Duro colpo a Renzi che il presidente della Vigilanza Rai Raffaele Fico (5S), conversando con i cronisti a Montecitorio stigmatizza così: "La riforma della Rai di Renzi è carta straccia come lo è lo stesso presidente del Consiglio".  

Il governo "è confuso, non conosce i tempi parlamentari", ma comunque, "questi sono gli ultimi rantoli di una cultura che sta morendo": ha poi chiosato. 

Pragmatico e chiaro il messaggio invece del Presidente del Pd Matteo Orfini al suo partito: "Quanto accaduto oggi al Senato è incomprensibile. Se il voto in dissenso dal gruppo diventa non un'eccezione limitata a casi straordinari ma una consuetudine, significa che si è scelto un terreno improprio per una battaglia politica. Così non si lavora per rafforzare un partito ma per smontarlo".

Crudo anche l'uomo di Renzi a Palazzo Chigi, Luca Lotti: una pugnalata alle spalle, metodo vigliacco. Il sottosegretario alla presidenza Luca Lotti è preoccupato. D'altronde sono stati 19 i senatori della minoranza Dem che hanno votato l'emendamento soppressivo dell'art.4 della riforma Rai, ma non sarebbero bastati se non si fossero aggiunti 2 senatori di Ala, il nuovo gruppo di Verdini che per ora non ci pensa proprio a far da "stampella" del governo.

Addirittura la strategia verdiniana è stata sottile: in un gruppo di 10 hanno disertato il voto in 7. 

Intanto l'Ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza Rai ha deciso di convocare per martedì prossimo una riunione della bicamerale per l'elezione dei 7 membri del Cda Rai di sua competenza. 

Ma l'obiettivo di Ap a Camera e Senato è risolvere prima i problemi e poi procedere alle nomine dei 7 consiglieri del Cda Rai eletti dalla Vigilanza...

La strada è in salita e il cavallino non corre per ora.
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