Il Tunnel della Manica tra morti, ‘muri’, e voci che si alzano

31 luglio 2015, intelligo
Il Tunnel della Manica tra morti, ‘muri’, e voci che si alzano
Il tunnel della Manica per molti è la salvezza, per altri è una bara. A Calais è emergenza e i morti si cominciano a contare. A perdere la vita è stato un sudanese che tentava di attraversare l’Eurotunnel per raggiungere l’Inghilterra nascondendosi sotto uno dei tanti Tir in sosta prima di attraversare il lungo ‘cilindro’. 

Nove le vittime dal giugno scorso. Non solo: ieri notte duemila migranti hanno presidiato l’ingresso al tunnel cercando di entrare. Londra vuole correre ai ripari evitando che dalla Manica migliaia, forse milioni, di migranti si riversino nel Regno Unito. Per questo il primo ministro Cameron è tornato a spiegare le ‘contromisure’ per bloccare l’ondata di immigrazione. “Stiamo lavorando a stretto contatto con Parigi, il nostro ministro degli Interni ha incontrato l’omologo francese. Abbiamo investito soldi per costruire una recinzione a Calais e anche all’ingresso del tunnel a Coquelles”.

Dunque una sorta di “muro” per impedire ai migranti di raggiungere i Tir in attesa di entrare nell’Eurotunnel. Si tratta di una barriera metallica lunga tre chilometri e mezzo e alta tre metri: servirà a bloccare la strada ai migranti.

E che il fenomeno abbia ormai assunto dimensioni considerevoli lo si capisce dai numeri: nell’ultimo anno i tentativi di attraversare in tunnel sono stati quarantamila, ovvero il doppio se raffrontati a due anni fa. 


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LuBi
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