Troppo clamore, coppia gay annulla "nozze" a Bologna. Bufera su Merola

31 luglio 2016 ore 23:58, Americo Mascarucci
Anche i gay vogliono la loro privacy e il loro diritto alla riservatezza.
Doveva essere la prima unione civile celebrata a Bologna dopo l'approvazione della legge sulle unioni civili.
A celebrare la propria unione due donne originarie di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, che avevano scelto di celebrare il rito mercoledì prossimo. 
L'eccessivo clamore mediatico che si è creato intorno alla cerimonia la cui data e ora erano state rese note dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Virginio Merola, hanno dato fastidio alle due donne, che hanno così deciso di annullare tutto.
È stata la stessa amministrazione a renderlo noto con una nota che riepiloga la vicenda, dopo che il sindaco Merola in persona, nei giorni scorsi, aveva fatto sapere che sarebbe stato lui a officiare l'unione: 
"La coppia ci ha comunicato l’intenzione di rinviare la cerimonia. Naturalmente il Comune di Bologna aveva avvisato la coppia che questa prima, importante unione tra persone dello stesso sesso sarebbe stata al centro dell’attenzione mediatica. Evidentemente una comprensibile, ulteriore, riflessione l’ha indotta a un ripensamento".  
Ad oggi, ha fatto sapere il Comune di Bologna, sono arrivate 70 richieste, tra telefonate e mail, di coppie dello stesso sesso che vogliono unirsi civilmente. 

Su Facebook, contro il sindaco del Pd Merola, si schiera Cathy La Torre, avvocato e attivista Lgbt, vicepresidente del Mit (Movimento identità transessuale) ed ex consigliera comunale di Sel-Si: "La coppia, che intendeva celebrare la propria unione con amici e cari invece di diventare una ‘notizia', ha dovuto cancellare la cerimonia! Complimenti allo strapagato staff del sindaco per aver rovinato la cerimonia di una coppia che, dopo anni di attesa, ha il diritto di celebrarla con chi gli pare e senza diventare una notizia".
Troppo clamore, coppia gay annulla 'nozze' a Bologna. Bufera su Merola
Ma non tutti la pensano così e sui social c'è anche chi dal mondo gay critica la scelta della coppia evidenziando come l'attenzione mediatica sia normale dopo il clamore e le polemiche che hanno accompagnato l'approvazione della legge.
E un'attivista gay commenta: "Il clamore mediatico dovrebbe essere un fatto positivo".
Punti di vista naturalmente.


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