Pansa nuovo capo della Polizia. Il centrodestra esulta ma dovrà cedere il Copasir

31 maggio 2013 ore 12:38, Domenico Naso
Pansa nuovo capo della Polizia. Il centrodestra esulta ma dovrà cedere il Copasir
Il nodo del capo della Polizia è stato finalmente sciolto. Il considlio dei ministri ha scelto il prefetto Alessandro Pansa. La partita tra prefetti e interni al corpo della Polizia di Stato, dunque, si è chiusa con un compromesso, visto che Pansa, nome gradito al centrodestra, è arrivato alla carica di prefetto dopo una lunga carriera in polizia.
Salernitano di Eboli, Pansa entra in Polizia nel 1975 dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Napoli. Dopo poco è trasferito in Calabria, nel contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo. All’inizio degli anni Ottanta, Pansa arriva nella Capitale, occupandosi principalmente di traffico nazionale e internazionale di stupefacenti. È stato uno dei fondatori dello Sco, il servizio centrale operativo, di cui è stato direttore dal 1996. Negli anni successivi, le indagini che ha coordinato si chiudono con arresti eccellenti e colpi durissimi alla criminalità organizzata anche a livello internazionale. Negli ultimi dieci anni si è occupato di immigrazione, frontiere e asilo al consiglio dell’Unione europea di Bruxelles e poi ha insegnato tecnica dell’indagine di polizia giudiziaria presso la Scuola superiore di Polizia e la Scuola superiore dell’amministrazione. E per qualche mese, nel 2007, ha ricoperto il delicato ruolo di commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania. Ha pubblicato molti libri sulla criminalità, tra cui “La farina del diavolo”, insieme a Donato Masciandaro, docente all’Università Bocconi di Milano. La nomina del nuovo capo della Polizia, che va a prendere il posto del compianto Manganelli, riapre i giochi per il Copasir che, a questo punto, dovrebbe andare al centrosinistra.
autore / Domenico Naso
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