Scuola, "sotto inchiesta" i furbetti della legge 104: troppi insegnanti disabili

31 maggio 2016 ore 15:00, Americo Mascarucci
Guerra agli abusi della legge 104 nel mondo della scuola.
Si tratta della legge del 1992 che permette a chi è affetto da disabilità o ha parenti disabili, di assentarsi dal lavoro, per un massimo di tre giorni al mese, per effettuare visite di controllo o cure senza perdere la retribuzione.
I dati del Miur (Ministero dell'Istruzione) parlano chiaro: il 13% dei docenti di ruolo della scuola pubblica beneficia della 104 contro una media dell’1,5% dei dipendenti delle aziende private. Una percentuale di quasi 9 volte superiore. 
Il primato di chi usufruisce maggiormente della legge 104 nella scuola ce l'hanno le regioni del centro e del Sud Italia. In una scuola sarda 1 docente su 5 ne usufruisce. Alte le percentuali anche in Umbria, Sicilia, Lazio, Puglia e Campania, che si aggirano tra il 18 e il 15%. Il Piemonte è la regione in cui la legge viene utilizzata di meno, e la percentuale scende a circa l'8%. Per gli ATA la situazione è più o meno la stessa, con la differenza che le percentuali sono ancora più alte.

La necessità di rivedere i permessi concessi nell'ambito di una legge comunque utile e giusta si è posto dopo che in una scuola di Agrigento fu scoperto che 70 docenti su 170 ne erano beneficiari! Dopo i controlli dell’INPS furono bloccati e revocati tanti permessi e trasferimenti ottenuti in questo modo.
Scuola, 'sotto inchiesta' i furbetti della legge 104: troppi insegnanti disabili
Il Miur ha deciso quindi di combattere gli abusi svolgendo controlli a tappeto sui permessi rilasciati iniziando con le mobilità ottenute proprio in virtù della legge.
"L'obiettivo del Governo - come annunciato dal sottosegretario Faraone - è correggere storture. Tutti i casi in cui l'incidenza della 104 assume valori sproporzionati saranno esaminati". 
Faraone ha ribadito che il valore di una legge pensata a favore di chi ha bisogno viene perso se c'è chi ne abusa.
In effetti i primi ad essere tutelati da una norma rivolta a punire i furbetti sono proprio i beneficiari effettivi della legge, ossia gli insegnanti disabili che magari si trovano superati nella richiesta di mobilità da chi l'agevolazione potrebbe averla ottenuta senza averne diritto o quantomeno non nella misura prevista dalla legge.  

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