Almaviva, accordo salva 3mila posti di lavoro: "Ora fermare delocalizzazioni"

31 maggio 2016 ore 13:05, Andrea De Angelis
Sono tutti contenti, o quasi. Perché se dal Governo esultano e si fanno i complimenti, i sindacati vogliono cogliere la palla al balzo per rilanciare dopo l'accordo raggiunto, fissando già un nuovo appuntamento per il 17 giugno. 

La notizia è questa: a cinque giorni dall'arrivo delle lettere di licenziamento è stato raggiunto un accordo che ha permesso di salvare tremila posti di lavoro. Dopo 17 ore e una notte di trattative, accordo fatto sulla vertenza Almaviva. La svolta è arrivata all'alba nel corso del tavolo ministeriale sulla crisi del call center: davanti alla viceministra Teresa Bellanova, azienda e sindacati hanno raggiunto un'intesa che prevede un nuovo contratto di solidarietà di sei mesi a partire da domani e scongiura i licenziamenti.
Su Twitter esultano in tanti nelle fila della maggioranza e del Governo: 





Il 5 giugno l'azienda avrebbe potuto iniziare ad allontanare dalle sue sedi un totale di 2.988 lavoratori: 1.670 a Palermo, 918 a Roma e 400 a Napoli. Ancora ieri pomeriggio i lavoratori hanno manifestato davanti al ministero dello Sviluppo economico, dove ieri pomeriggio era iniziata la trattativa - l'ultima - fra azienda, sindacati, rappresentanti degli enti locali e governo.
Fra gli altri elementi, secondo fonti del governo, l'accordo prevede un tavolo permanente sui call center, con la convocazione mensile delle parti sociali per monitorare l'applicazione del programma. Le Regioni, dal canto loro, si sono impegnate a finanziare specifici programmi di formazione e riqualificazione dei lavoratori, mentre l'azienda dovrà "ridurre gradualmente il ricorso alle misure del sostegno al reddito attraverso l'incremento dei volumi di lavoro"
Almaviva, accordo salva 3mila posti di lavoro: 'Ora fermare delocalizzazioni'
Adesso, spiega la Fistel, "la sfida che il sindacato lancia al governo è la regolamentazione del settore dei call center e il contrasto alle delocalizzazioni e alle gare al massimo ribasso nel tavolo permanente al ministero dello sviluppo economico già convocato per il 17 giugno".
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