Omicidio Magliana, Bruzzone: "Ha vinto l'indifferenza, è pornografia del male"

31 maggio 2016 ore 13:53, Andrea De Angelis
Un interrogatorio di otto ore, poi è crollato. E ha confessato l'atrocità del suo gesto. Ad uccidere Sara Di Pietrantonio è stato l'ex fidanzato Vincenzo Paduano, una guarda giurata di 27 anni, che ha ammesso che il movente del delitto era la gelosia, come riportato dalle agenzie di stampa. A sconvolgere, tra l'altro, è anche il fatto che nessuno abbia prestato aiuto alla giovane che si sarebbe sbracciata in strada poco prima di perdere la vita. Nessuna chiamata al 112, niente di niente. IntelligoNews ne ha parlato con la criminologa Roberta Bruzzone...

Nessuno si è fermato, nessuno ha chiamato soccorso. Che società è questa?
"Viviamo nell'epoca della totale indifferenza. Nessuno vuole guai e quindi chi vede una ragazza in difficoltà oggi ha come primo pensiero quello del rischio, di una truffa e così le persone oggi sono esclusivamente concentrate sul proprio orticello. Non c'è spazio per altro". 

In rete si sono visti anche selfie con i morti e poi non si aiuta chi è vivo. In queste ore nella strada del delitto non mancano i curiosi...
"Sì, esiste anche il turismo dell'orrore. C'è quell'interesse macabro e pruriginoso che esercita il male per i luoghi interessati da vicende tragiche di questo tipo. A Londra c'è il tour dei luoghi di Jack lo squartatore, dunque non mi sorprendo più di tanto. Siamo ormai dei pornografi del male, questa è la dimensione. Nel momento in cui qualcuno è davvero in difficoltà salta fuori una totale sottovalutazione di questi tipi di scenari, anzi una sorta di indifferenza perché ormai siamo portati a badare solo a ciò che interessa noi". 

Che tipo di omicidio è questo?
"La ragazza è morta indubbiamente perché aveva l'ennesimo mostro della porta accanto alle sue calcagna. Delitti premeditati, commessi con una ferocia incredibile perché l'obiettivo non è solo uccidere, ma distruggere simbolicamente la donna che ha osato in qualche modo sottrarsi al possesso di questi soggetti. Questa vicenda se vogliamo si spinge oltre a questa dimensione, perché qui la società, ossia i cittadini potevano intervenire". 

Omicidio Magliana, Bruzzone: 'Ha vinto l'indifferenza, è pornografia del male'
Anche non fermandosi. 
"Esatto. Non lo condivido, ma posso comprendere il non volersi fermare. Quello che non comprendo è perché non hanno chiamato il 112. Se vedi una situazione anomala, le forze di Polizia presidiano il territorio anche per cose di questo tipo. Magari sarebbe stata tardiva, magari no, ma almeno avrebbe testimoniato un interesse verso gli altri. Invece chi è passato da lì secondo me oggi ha un peso sulla coscienza non da poco. Ammesso che la coscienza ancora esista...".

Si profila un ergastolo? 
"E sì, insomma. Considerando la situazione, lo scenario generale, la modalità, la premeditazione anche davanti a un abbreviato bene che vada sono almeno trent'anni". 
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