Big del web e Ue contro l'odio on line: la stretta può essere pericolosa?

31 maggio 2016 ore 21:47, Adriano Scianca
Stretta dei giganti del web contro “l'odio” nella rete, qualsiasi cosa ciò voglia dire. La Commissione Ue ha infatti firmato con Facebook, Twitter, YouTube e Microsoft un "codice di condotta" contro la diffusione online della propaganda del terrorismo e del razzismo. Il codice permette la "rimozione entro 24 ore" dei "messaggi di odio" dal web. Lo ha annunciato la Commissaria Ue per la giustizia, Vera Jourova

Big del web e Ue contro l'odio on line: la stretta può essere pericolosa?
La definizione di contenuti illegali si fonda sulla Decisione quadro per combattere il razzismo e la xenofobia che, è scritto in una nota, "definisce reato il pubblico incitamento alla violenza o all'odio contro persone o gruppi di persone con riferimento a razza, colore, religione, discendenza nazionale o etnica". A sentire i funzionari Ue, la mossa sarebbe puntata soprattutto contro la rete dello jihadismo, molto attiva sui social. "I recenti attacchi terroristici - ha detto Jourova - ci hanno ricordato l'urgenza di affrontare i messaggi illegali di odio. I social media purtroppo sono uno degli strumenti che i gruppi terroristici usano per radicalizzare i giovani ed i razzisti sfruttano per diffondere violenza e odio. Questo accordo è un importante passo avanti per garantire che internet resti un luogo di espressione democratica e libera, dove sono rispettati i valori europei".

 Se il nuovo codice di condotta serve ad arginare e isolare nuovi possibili stragisti, ben venga. Ma va detto che i confini di ciò che viene interpretato come “odio” o “razzismo” sono molto ampi e nella polemica quotidiana non è inusuale che politici regolarmente eletti, con un vasto seguito e del tutto all'interno della legalità esprimano opinioni che gli avversari ritengono “razziste”. Insomma, dietro l'inasprimento della netiquette si può nascondere un giro di vite sulle opinioni sgradite?
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