Il Papa parla del pericolo più grande, il turismo esistenziale. Ecco cosa è

31 marzo 2014 ore 11:24, Marta Moriconi
Il Papa parla del pericolo più grande, il turismo esistenziale. Ecco cosa è
"Il cristiano deve orientare la propria vita nel credere fermamente ''alle promesse'' di Dio per la propria vita ma purtroppo ci sono molti che non vivono questa esperienza e tra essi, ''i più pericolosi'' sono ''i cristiani erranti: girano, girano come se la vita fosse un turismo esistenziale, senza meta, senza prendere le promesse sul serio. Quelli che girano e si ingannano, perchè dicono: 'Io cammino!'''. Sono le parole di papa Francesco durante la messa di stamane a Casa Santa Marta. Il Papa ha parlato di "vite spanate" (per fare un gioco di parole) e ne ha raccontato caratteristiche e pericoli intrinsechi: ''No, tu non cammini: tu giri'', chiamando questo tipo di cristiani ''gli erranti... Invece, il Signore ci chiede di non fermarci, di non sbagliare strada e di non girare per la vita'', perchè ''la fede ci mette in cammino verso le promesse. La fede nelle promesse di Dio''. Ma l'errore si nasconde ovunque e non si esaurisce in questi pochi punti. E ammonisce ancora. E ancora. Niente di peggiore per il Papa che i ''tanti cristiani fermi! Ne abbiamo tanti dietro che hanno una debole speranza. Sì, credono che ci sarà il Cielo e tutto andrà bene. Sta bene che lo credano, ma non lo cercano! Compiono i comandamenti, i precetti: tutto, tutto... Ma sono fermi''. Quindi, ha tenuto a sottolineare, "il problema non è sbagliare di strada; il problema è non tornare quando uno si accorge che ha sbagliato''.
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