Ischia, Rizzo: "Le coop rosse sono macchine di sfruttamento ormai. Quanto a D'Alema..."

31 marzo 2015, Adriano Scianca
Ischia, Rizzo: 'Le coop rosse sono macchine di sfruttamento ormai. Quanto a D'Alema...'
“Le cooperative sono diventate macchine di sfruttamento dei lavoratori e si sono lasciate assorbire dal modello capitalistico: come è stato possibile?”. È questa la domanda che l’ultima inchiesta sulle coop rosse suscita a Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista. Intervistato da IntelligoNews, l’esponente della sinistra radicale spiega: “D’Alema è stato uno dei mallevadori del passaggio politico dal Pci a Pds/Pd”. 

Rizzo, che impressione le fanno inchieste come quella che ha portato in carcere il sindaco di Ischia? 

«Al di là dell’inchiesta in sé mi interessa un dato storico-politico e cioè il numero ormai molto dilatato di inchieste sulle cooperative. La cooperazione fa parte della storia del movimento operaio, è stato un modo alternativo di intendere la società e i rapporti produttivi. Eppure da qualche decennio le peggiori inchieste sul malaffare sono legate a questo mondo. E c’è di più…»

Dica. 

«Dal punto di vista delle condizioni dei lavoratori, le cooperative hanno un triste primato per quanto riguarda i salari e i diritti. Nei luoghi più umili – nelle stazioni, nei settori delle pulizie – vengono sempre più usati lavoratori delle cooperative, che non sono più soci. I salari sono ormai sui 4 euro l’ora. Le coop, rosse o bianche che siano, sono ormai macchine di sfruttamento». 

E da questo che conseguenze traiamo? 

«Viene da porsi una domanda: come è stato possibile? Ma è una domanda che ci siamo posti troppe volte: come è stato possibile che il partito di Antonio Gramsci diventasse il partito di Matteo Renzi? Come è possibile che l’idea e la storia delle cooperative diventino Mafia capitale?». 

Si è dato una risposta? 

«Molto semplicemente tutta questa storia si è lasciata assorbire dal modello capitalistico. Gli stessi attori e protagonisti hanno pensato a cambiare la propria esistenza privata anziché quella collettiva. Volevano cambiare il mondo e invece sono stati cambiati dal mondo. Questo accade quando si abbandonano le idee e le ideologie. Si sentono sempre più spesso politici dire in televisione: “Io non voglio fare ideologia, io non sono ideologico”. E invece bisogna riscoprire proprio le ideologie, altrimenti i risultati sono questi». 

Lupi è stato costretto a dimettersi pur non essendo indagato. D’Alema non ha incarichi di governo, ma nei suoi confronti non è comunque scattato lo stesso tipo di processo politico, non crede? 

«D’Alema è stato uno dei mallevadori di questo passaggio politico, ha ispirato la trasformazione del Pci nel Pds/Pd. È stato l’apprendista stregone. Poi è arrivato lo stregone, Renzi, e lo ha ridotto a zero. Quando è successo questo, D’Alema si è girato a chiedere aiuto al partito ma ha scoperto che il partito non esisteva più…».



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