Comunali, forse si vota il 5 giugno. Il "ponte" è una strategia di Alfano?

31 marzo 2016 ore 9:28, Adriano Scianca
Comunali, forse si vota il 5 giugno. Il 'ponte' è una strategia di Alfano?
Siamo già in campagna elettorale inoltrata, eppure il giorno delle elezioni amministrative che coinvolgeranno 7 capoluoghi di regione (Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste) 26 comuni capoluogo di provincia e altri 1300 comuni non si sa ancora. Ora, però, arriva almeno una data ufficiosa: molto probabilmente si voterà il 5 giugno. I ballottaggi, invece, si terranno il 19 dello stesso mese (in Trentino Alto-Adige, regione a statuto speciale, le elezioni sono state indette per l'8 maggio). 

La data, non ancora ufficiale, sarà resa nota nel corso di questa settimana con un decreto del ministro dell'Interno anche perché, secondo la normativa vigente, c'è tempo solo fino al prossimo 11 aprile per decidere, ovvero fino al 55/o giorno precedente all'apertura delle urne. Per legge, le elezioni amministrative si devono tenere in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. Sarebbe definitivamente bocciata, invece, la data del 12 giugno, a causa della celebrazione ebraica dello Shavuot (la Festa delle settimane), che cade il sesto giorno del mese ebraico di Sivan, ovvero tra il 14 maggio e il 15 giugno. 

Non mancano, tuttavia, le polemiche: domenica 5 giugno è l'ultimo giorno di un lungo ponte che inizierà giovedì 2 giugno, festa della Repubblica. Dato il periodo estivo, molti potranno approfittarne per andare al mare, con tanti saluti al diritto-dovere di votare sancito dalla Costituzione. Giorgia Meloni, candidata Fdi-Lega a Roma, ha già bocciato l'ipotesi: “Il 5 giugno per noi è una data sbagliata, c'è il rischio astensionismo ed è un modo per allontanare i cittadini dal voto”. Proprio per evitare che sul voto possa pesare l'effetto ponte, il governo starebbe valutando di tenere aperti i seggi non solo per la giornata di domenica ma anche per la mattinata di lunedì, fino alle ore 14 o alle 15, come già è accaduto in passato. Basterà una mezza giornata in più a vanificare gli effetti del richiamo delle spiagge? O magari si tratta proprio di una strategia da parte di chi vuole "contenere i danni" mandando meno gente possibile alle urne? Ogni riferimento ad Alfano è puramente casuale.
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