La "picconata" del Papa a Marino? Fu colpa dei matrimoni gay

31 marzo 2016 ore 9:17, Adriano Scianca
La 'picconata' del Papa a Marino? Fu colpa dei matrimoni gay
La rottura fra Ignazio Marino e Papa Bergoglio? Colpa dei matrimoni gay. È una delle notizie presenti nel libro Un marziano a Roma,con cui l’ex sindaco della capitale regola i conti con amici e, soprattutto, nemici. Fra questi ultimi, a un certo punto, sembrava ci fosse anche Francesco. Molti ricorderanno di quando, subito dopo la visita pontificia a Filadelfia, il Papa così si espresse in aereo, di fronte ai giornalisti, riguardo alla presenza nella città americana del primo cittadino romano: “Marino non l’ho invitato io, chiaro?”. Una frase che, detta in un momento non facilissimo per Marino, sembrò una vera e propria delegittimazione dall'alto. Le battute su Marino imbucato divennero virali e la credibilità del sindaco, già minata da tutta una serie di polemiche politiche e giudiziarie, finì ai minimi termini. 

Ma perché il Pontefice ce l'aveva tanto con Marino? L'ex esponente del Pd lo chiese proprio a Bergoglio, nel corso di una visita privata accordata a Marino in Vaticano dopo le sue dimissioni: “Santo Padre, coloro che non mi volevano alla guida di Roma hanno voluto interpretare le sue parole come il segnale che potevano essere sciolti i cani contro di me”, avrebbe detto l'ex sindaco al Papa. Il quale, riferisce Marino, gli avrebbe garantisce l’assenza di malanimo e lo avrebbe congedato “ribadendo il suo affetto”. Ma prima di questo ci fu un altro incontro, avvenuto un anno prima, nel quale il Papa espresse a Marino il suo dissenso sulla scelta di registrare in Campidoglio i matrimoni omosessuali celebrati all’estero: “Le sue parole furono molto severe, mi disse che era stato uno sbaglio”. L'origine delle "picconate" papali al primo cittadino sta forse tutta in quella questione.



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