Dati Inps, il 63% dei pensionati è sotto i 750€ mese, al sud più falsi invalidi e ciechi

31 marzo 2016 ore 10:26, Luca Lippi
Secondo l’osservatorio delle pensioni dell’Inps, "al primo gennaio 2016, le pensioni erogate dall'Inps, con esclusione di quelle a carico delle gestioni dipendenti pubblici ed ex-Enpals, sono 18.136.850. Di queste, 14.299.048 sono di natura previdenziale, cioè derivano dal versamento di contributi previdenziali, mentre le altre 3.837.802, che comprendono invalidità civili, indennità di accompagnamento, pensioni e assegni sociali, sono di natura assistenziale". La maggiore concentrazione di questo importo è per le pensioni cosiddette medio-basse, e parliamo di importi inferiori ai 750 euro mensili.
Il 63,4%, per precisione, è la percentuale di pensioni di importo inferiore ai 750 euro, la medesima quota parte ma riferita solamente al mondo femminile raggiunge la percentuale di 77,1%. In buona sostanza si delinea in questo modo una sorta di area di povertà che dovrebbe far pensare, tuttavia l’Inps chiarisce che è solo una misura indicativa poiché molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi.

Dati Inps, il 63% dei pensionati è sotto i 750€ mese, al sud più falsi invalidi e ciechi

Nel 2015 la spesa complessiva per le pensioni è stata di 196,8 miliardi di euro, di cui 176,7 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali. Oltre la metà delle pensioni è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (95,7%) è il fondo pensioni lavoratori dipendenti che gestisce il 49,2% del complesso delle pensioni erogate e il 61,8% degli importi in pagamento. Le gestioni dei lavoratori autonomi erogano il 27,2% delle pensioni per un importo in pagamento del 23,6% mentre le gestioni assistenziali gestiscono il 21,2% delle prestazioni con un importo in pagamento di poco superiore al 10% del totale.
Dall'osservatorio dell'Inps emerge che nel 2015 sono state liquidate 1.120.638 nuove prestazioni, delle quali il 51% di natura assistenziale. Sono di tipo previdenziale il 66,1% da pensioni di vecchiaia, erogate nel 55,4% dei casi a uomini. Il 7,4% sono invece pensioni di invalidità previdenziale (il 48,8% erogate a maschi), mentre il 26,5% pensioni ai superstiti (l'88,1% erogate a donne).
Le prestazioni di tipo assistenziale sono costituite per il 22,3% da pensioni e assegni sociali (il 35,9% erogate a uomini) e il 77,7% da prestazioni a invalidi civili (il 40,1% conferite a maschi).
Del totale, 48,1% delle pensioni viene erogato al nord e assorbono il 54,9% delle somme stanziate, 19,2% delle prestazioni viene, invece, erogato nel Centro Italia (per un totale del 19,7% dello stanziamento), e il 30,5% nel sud e nelle Isole, cui è riservato il 24,7% della somma totale. Il restante 2,2% è rappresentato da pensioni erogate a residenti all'estero, cui è riservato lo 0,65% dello stanziamento.
L'età media dei pensionati è di 73,6 anni, con una differenza fra i due generi di 4,5 anni (71 anni gli uomini e 75,5 le donne). Infine è da rilevare che l'età media alla decorrenza del pensionamento è in aumento, passando, per la pensione di vecchiaia dai 62,9 del 2010 ai 65,4 anni dei primi due mesi del 2016 e, per le pensioni di anzianità, da 59,1 anni a 60,6 nello stesso periodo.

autore / Luca Lippi
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