Guerra fredda e confini "caldi" tra Russia e Nato: Putin prepara la risposta "asimmetrica"

31 marzo 2016 ore 10:49, Lucia Bigozzi
Nuovo braccio di ferro nella “triangolazione” Mosca-Bruxelles-Washington. La risposta oggi arriva dalla Russia che non gradisce il consolidamento, alias allargamento, della Nato. In particolare il Cremlino non vede di buon occhio il fatto che proprio l’Alleanza atlantica possa acquisire un ruolo sempre maggiore nello scacchiere occidentale. E’ il caso della recente adesione (giusto qualche mese fa) della Serbia, nel quadrante dei Balcani, strategico anche per il governo di Putin in quanto piattaforma per il Medioriente. E la “reprimenda” russa non si è fatta attendere. E’ il rappresentante della Russia presso la Nato, Aleksandr Grushko il quale ha usato parole chiare: la risposta di Mosca al rafforzamento della Nato in Europa sarà “asimmetrica”. Un messaggio chiaro che dà il senso del livello di irritazione del Cremlino. Secondo quanto pubblicato dall’agenzia di stampa russa Tass, Grushko ha poi aggiunto: “Non siamo osservatori passivi, realizzeremo tutte quelle misure militari che riterremo necessarie per compensare questa presenza rafforzata e non giustificata da nulla”. 

Guerra fredda e confini 'caldi' tra Russia e Nato: Putin prepara la risposta 'asimmetrica'
Ed è così che “la risposta sarà calibrata a tal punto da corrispondere alla nostra visione sul grado della minaccia militare e da essere massimamente efficace e non estremamente costosa”. Venti di guerra? Oltreoceano, la lettura non tarda ad arrivare. E’ il Wall Street Journal a ipotizzare che il Pentagono avrebbe pronto un piano per schierare in maniera permanente truppe, tank e veicoli corazzati lungo il confine est della Nato per prevenire ogni tipo di aggressione da parte della Russia. Tutto come in Ucraina? Speriamo di no ma gli accenni, ci sono. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]