Nazionale: Conte si mostra sicuro, ma ha ancora 7 dubbi per le convocazioni

31 marzo 2016 ore 11:19, Andrea De Angelis
Dopo la sconfitta (per certi versi clamorosa) di Monaco, Antonio Conte ha dovuto mostrarsi sicuro. Non spavaldo, certo. Non è assolutamente il caso dopo aver preso quattro reti dalla Germania e aver lasciato non solo intendere in maniera ufficiosa, ma ormai ufficiale che dopo gli Europei lascerà la panchina degli azzurri. 

L'idea di giocare una competizione così importante con un allenatore in partenza è un'arma a doppio taglio. Da un lato Conte, dopo aver trionfato a Torino, vuole lasciare un buon ricordo di sé, dall'altro occorrerà capire quanto i ragazzi si spenderanno per un tecnico che, una volta eliminato dalla competizione, farà le valigie ancor prima di loro. Certo, l'attaccamento alla maglia azzurra è un'altra cosa e c'è chi, come Ranocchia e Immobile, ha fatto precise scelte in sede di calciomercato invernale pur di non mancare all'appuntamento della convocazione. Giocare in azzurro è e deve essere soprattutto un onore. Ma non tanto l'onorabilità di quella maglia, quanto l'attenzione nei suoi confronti da parte di club e addetti ai lavori è mancata. Per questo, dice Conte, la sua esperienza è al capolinea. 
Detto questo, ci sono le convocazioni da fare. Pochi giorni fa il commissario tecnico ha detto di avere 16 nomi (più o meno) sicuri. Resta da capire quali sono gli altri. Gli infortuni, si sa, giocano spesso un ruolo chiave sul finire di stagione. Ma senza prenderli in considerazione, proviamo a capire quali sono i dubbi dell'allenatore pugliese. 

Nazionale: Conte si mostra sicuro, ma ha ancora 7 dubbi per le convocazioni
Partiamo dai sedici sicuri. Individuarli non è semplice, ma ci proviamo. Non ci dovrebbero essere sorprese tra i portieri: il terzetto sarà composto da capitan Buffon, Sirigu e Perin. C'è chi parla di Donnarumma, ma al momento appare più una suggestione. Dietro impossibile rinunciare al trio che fu di Conte anche ai tempi della Juventus, ovvero Barzagli, Bonucci e Chiellini. A loro si aggiungono anche due esterni come Antonelli e Darmian per i quali difficilmente mancherà la convocazione e anche Ranocchia dovrebbe farcela. In mezzo al campo sicuramente ci saranno i vari Florenzi, Marchisio, De Rossi e Verratti, mentre davanti gli unici certi del posto sembrano essere Zaza, Insigne e Pellè. E siamo a sedici. 
Chi manca? Partiamo dalla difesa. Criscito e Abate vogliono esserci, ma sono in ballottaggio con De Silvestri e De Sciglio. A centrocampo due senatori come Pirlo e Montolivo dovranno fare i conti con Thiago Motta e Soriano, mentre i vari Bonaventura e Giaccherini rischiano di lasciare il posto a Bernardeschi o Candreva. Già analizzando questi due reparti si capisce subito come gli esclusi saranno comunque nomi di peso. L'ipotesi di lasciare a casa giocatori come Candreva o Soriano è sicuramente clamorosa, ma l'esplosione di Giaccherini e Bernardeschi non può essere sottovalutata. 
Veniamo all'attacco. Qui i nomi sono tanti. Ci sono centravanti storici come Gilardino e Destro che non stanno facendo male e vogliono provare ad esserci. Ma davanti a loro ecco Eder ed El Shaarawy, con quest'ultimo in grande spolvero. Senza dimenticare ovviamente Immobile, tra i più papabili. Ed ancora ci proverà Okaka, mentre le speranze per Cassano e Balotelli sono pari a zero. 

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