L’Italia non cresce, Esselunga sì. +30%: lo stile Caprotti

31 marzo 2016 ore 14:20, Luca Lippi
Esselunga nel gran premio della grande distribuzione sta attaccando con determinazione i grandi gruppi francesi che solo fino a ieri la facevano da padrone. Non siamo ancora al sorpasso ma la strategia è sicuramente da podio, e le quote di mercato di Auchan-Sma e Carrefour sono sempre più preda di Esselunga che ancora sopravanza l’altro gruppo in ascesa verticale che è Eurospin.
Esselunga, il colosso della grande distribuzione fondato da Bernardo Caprotti è in forte crescita, e ha chiuso il 2015 con un utile netto di 290 milioni di euro, in crescita del 37% rispetto al 2014. Il gruppo Esselunga ha chiuso il 2015 con vendite per 7.312 milioni di euro, +4,3 per cento rispetto al 2014, mentre il mercato di riferimento è cresciuto del 2,4% (Fonte IRI).

L’Italia non cresce, Esselunga sì. +30%: lo stile Caprotti
 

Crescita a doppia cifra per la redditività con margine Operativo Lordo a 625 milioni di Euro è cresciuto del 20% rispetto all'anno precedente (521 milioni). Il Risultato Operativo è stato pari a 431 milioni di euro (+29% rispetto al 2014). La Posizione Finanziaria Netta passa a -116 milioni di Euro (-85 milioni nel 2014).
Esselunga nel report di presentazioni dei risultati operativi del gruppo sottolinea che: "La politica di contenimento dei prezzi pur a fronte di un incremento dei costi dei fornitori, si è rivelata ancora una volta centrale nella strategia di Esselunga, premiata con una crescita dei Clienti del 5%, trainata anche da numerose iniziative promozionali".
Gli investimenti sono ammontati a 400 milioni di euro. Negli ultimi 5 anni sono stati investiti oltre 1,8 miliardi di euro. L'organico medio ha raggiunto 21.930 unità con un incremento di 795 persone rispetto al 2014. Il 72% dei dipendenti è in forza con orario full-time e il 92% ha un contratto a tempo indeterminato.
Le aperture previste sono numerose, e soprattutto il gruppo è pronto e forte per il grande salto, è infatti prevista entro quest’anno l’apertura del primo superstore a Roma, sarà forse nell’area dove prima sorgeva la distesa della Valle dell’Inferno lungo la via Baldo degli Ubladi.

autore / Luca Lippi
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