Raiola "ritira" l'addio di Ibrahimovic e svela il futuro di Donnarumma e Pogba

31 marzo 2016 ore 11:47, Andrea De Angelis
Di Ibra non ci si stanca mai. Del resto uno che ha giocato all'Ajax (35 gol in 74 presenze, media di mezza rete a partita); Juventus (qui fece peggio con 23 gol in due anni); Inter (57 le reti in sole 88 presenze); Barcellona (16 goal in 29 apparizioni), Milan (42 in 61, da record in Italia) e Paris Saint Germain (102 goal in 116 partite, pur essendo arrivato già trentenne in Francia) non può che far gola a molti. Anche perché, lo dicono i numeri, è un po' come il vino: più invecchia, più migliora. 
Eppure, a sorpresa, proprio questa settimana aveva annunciato che dopo l'estate potrebbe ritirarsi, alla vigilia del suo trentacinquesimo compleanno. 

Una notizia che ha lasciato di stucco tanti addetti ai lavori e anche chi lo conosce meglio. Visto l'ultimo anno a Parigi e l'attuale stato di forma, appare strano che propria ora il campione svedese (anche in Nazionale la media realizzativa è di circa 0,6 goal a partita) decida di appendere gli scarpini al chiodo. 
Però, attenzione, potrebbe anche trattarsi di una strategia. Conquistare la sua preferenza non è di certo facile, per convincerlo a lasciare Parigi occorreranno molti zeri. Ma lo sforzo potrebbe essere ancora maggiore se il rischio è quello del ritiro. Un modo per alzare la posta? Difficile, ma magari per far parlare ancor più di sé sì. Del resto su questo siamo tutti d'accordo: Zlatan è una prima, primissima donna. E ai tifosi piace anche per questo. 
Raiola 'ritira' l'addio di Ibrahimovic e svela il futuro di Donnarumma e Pogba
Ad allontanare i suoi scarpini dal chiodo ci ha pensato addirittura Raiola, il suo manager. Allo svedese il 30 giugno scadrà il contratto col Paris Saint Germain e l'agente ha detto: "Zlatan somiglia a Brad Pitt quando interpreta Benjamin Button, l'uomo che ringiovanisce giorno dopo giorno. Con il fisico e la testa che ha, gliel’ho detto, può giocare per altri 5 anni". Altro che ritiro. Ma il punto è dove giocherà. Lo sa bene Raiola che non esclude una permanenza a Parigi, ma rivela come alla porta del centravanti abbiano bussato praticamente tutti, "Cina compresa". E l'ipotesi che possa tornare in Serie A non è di certo remota. Tempo fa avevamo scritto di un possibile derby tra Milan e Inter per portarlo nel capoluogo lombardo, una pista che Raiola prende sul serio, mentre usa sarcasmo nel parlare dell'opzione Napoli: "Ma lì sono solo bravi a fare i film".

A proposito di Milan, Raiola gestisce anche il baby fenomeno Donnarumma. Uno che, per intenderci, ha meno della metà di anni dello Zlatan svedese. Il manager non ha dubbi: "Rinnoverà e comunque in Italia vede solo il Milan. Se un domani dovesse partire andrebbe all'estero". Quindi consiglia a Conte di portarlo all'Europeo, ma il ct sembra avere già le idee chiare per quanto riguarda gli estremi difensori. 
Infine Pogba, uno per il quale a Torino potrebbero arrivare decine di milioni dall'Inghilterra, ma anche dalla Spagna. "Siamo pronti a rinnovare", dice Raiola, ma in questo caso sembra meno credibile. Del resto la Juventus punta alla stratosferica cifra di 100 milioni per farlo partire, ma per arrivare a tanto occorrerà non solo un grande Europeo, ma anche un'altra stagione da protagonista in quel di Torino...

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