Roma, Borghezio (Ln): "La rinuncia di Bertolaso sarebbe un fatto positivo. Grato a CasaPound"

31 marzo 2016 ore 12:55, Lucia Bigozzi
“La rinuncia di Bertolaso sarebbe un fatto positivo e toglierebbe di mezzo un personaggio ingombrante per le prospettive del centrodestra. Al tempo stesso, non credo che la nobile discendenza dei ‘palazzinari’ romani abbia i requisiti storici e politici per fare la risposta che i romani vogliono: pulizia”. Così Mario Borghezio, europarlamentare della Lega a Intelligonews, dopo le parole “definitive” di Salvini su CasaPound e nel giorno in cui Guido Bertolaso “sale” ad Arcore, forse per aprire una nuova pagina della corsa al Campidoglio. 

Bertolaso da Berlusconi ad Arcore: c’è chi dice che sarebbe pronto a passare il testimone della candidatura per Roma nelle mani di Marchini. Qual è la sua valutazione?  

«Diciamo che la probabile rinuncia di Bertolaso è un fatto positivo che non può che chiarisce la situazione e toglie di mezzo un personaggio ingombrante in queste elezioni per le prospettive del centrodestra. Penso e spero che il Cavaliere opti per una scelta che favorisca coloro tra i quali io stesso, sperano che la coalizione abbia una candidatura chiara e di prospettiva; una candidatura di garanzia per i nostri valori. Non credo che la nobile discendenza dei ‘palazzinari’ romani abbia i requisiti storici e politici per fare la risposta che i romani vogliono: pulizia»

Le parole di Salvini su CasaPound sono il segnale di un addio?

«Io ho interrotto i rapporti da tempo con CasaPound e non ho seguito ulteriori sviluppi della vicenda romana. Nulla so e nulla voglio sapere, ma questo non significa che non sia grato a quei militanti che in occasione delle europee mi hanno appoggiato e non mi dimenticherò facilmente di quei militanti, delle facce pulite dei ragazzi di CasaPound che ho visto sostenermi e nei confronti dei quali la mia stima e il mio ricordo rimangono intatti»

C’è chi legge il caos nel centrodestra come l’ennesima resa dei conti tra ex colonnelli finiani. E’ così?

«Penso che una volta tolto di mezzo da questa campagna elettorale Bertolaso, questo fatto consigli l’intelligenza politica degli esponenti di questa area di trovare un’intesa utile a rispondere alle necessità e alle speranze di una città come Roma, di cui tutto si può dire, ma che non è una città di sinistra».

E se Berlusconi oggi da Arcore “incoronasse” Marchini candidato “re” di Roma?

«Chi è causa del suo mal, pianga se stesso»

autore / Lucia Bigozzi
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