Rivoluzione della Regione Lazio per i diabetici: il medico che prende in carico fa tutto

31 marzo 2016 ore 16:11, Lucia Bigozzi
Cambia tutto per i diabetici. Così nel Lazio dove sta per “decollare” il Piano regionale “per la malattia diabetica”. In numeri, significa che le novità riguardano 385mila persone che ogni giorno fanno i conti con la malattia. E’ il Piano-Zingaretti presentato oggi e incardinato in una “cabina di regia” focalizzata sulla sanità regionale dalla quale opereranno il responsabile Alessio D'Amato e il presidente della commissione salute del Consiglio regionale, Rodolfo Lena. Ma cosa cambia? Si passa dal modello fai-da-te al modello I Care (di veltroniana memoria): in sostanza i pazienti non dovranno più autogestirsi ma saranno presi in carico e seguiti nelle strutture del sistema sanitario regionale che provvederanno a predisporre e declinare ogni singolo percorso di terapia. Significa che ogni persona affetta da questa patologia avrà il suo “piano personalizzato” di cura. 

Rivoluzione della Regione Lazio per i diabetici: il medico che prende in carico fa tutto
Come funziona? Il primo step è dal medico di base dove il paziente verrà “preso in carico” dal sistema sanitario regionale. Ad esempio, le analisi saranno indicate e prescritte in una sola ricetta, e la prenotazione sarà eseguita direttamente dallo e nello studio del medico di medicina generale. Non solo: buona parte degli esami saranno eseguiti nell’arco della giornata e nella stessa struttura sanitaria, in modo da evitare al paziente “pellegrinaggi” in giro per le corsie. Ora partirà la fase di sperimentazione che durerà cinque mesi (da maggio a ottobre) : saranno coinvolte 15mila persone. Ecco le strutture pronte per il servizio: sono le Case della Salute di Prati Trionfale, Tenuta di Terranova e S. Agostino di Ostia, i Distretti di Monte Mario, S.Giovanni-Cinecittà e Prenestino Centocelle. Successivamente e in modo graduale il servizio verrà esteso all’intero territorio regionale, comprese le Case della Salute e dalle Unità di Cure Primarie della Medicina Generale. Qual è l’incidenza del diabete nella popolazione laziale? Stando ai dati del 2013 il dato è pari al 10,3 per cento con un tasso che oscilla tra le varie Asl da un minimo di 8,9% a un massimo di 12% negli uomini e da un minimo di 6,4% a un massimo di 10,6% nelle donne. I bambini che soffrono di diabete sono più di duemila. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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