Roma, Fassina (SI): “Inaccettabile strappo del Pd. Con Marino noi dialoghiamo”

31 marzo 2016 ore 16:42, Lucia Bigozzi
 “Non ho letto il libro di Marino ma il modo col quale il Pd ha chiuso la sua giunta è inaccettabile”. “Il papa si caratterizza per l’attenzione al lavoro, la povertà, la disuguaglianza, la critica al liberismo che condivido: sulle nozze gay sto con la legge Cirinnà”. Così Stefano Fassina, parlamentare di Sinistra Italiana e candidato sindaco per Roma nella conversazione con Intelligonews sulle “cannonate” dell’ex sindaco al Pd renziano. Il politico-economista spiega il suo piano per la Capitale, da condividere anche con Marino. 

Come commenta il libro-memoriale di Marino con tanto di accuse al Pd. Entrambi siete usciti dal Pd: fino a che punto è condivisibile la critica dell’ex sindaco di Roma e fino a che punto, invece, non è sostenibile?

Roma, Fassina (SI): “Inaccettabile strappo del Pd. Con Marino noi dialoghiamo”
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Non ho ancora letto il libro di Ignazio Marino. Dopodichè, il quadro politico per me è diventato chiaro a ottobre scorso, quando il Pd è andato dal notaio con i suoi 19 consiglieri comunali insieme a quelli del centrodestra per chiudere la giunta Marino. Un atto inaccettabile sul piano della democrazia perché è legittimo che un partito voglia sfiduciare il proprio sindaco, ma siccome è stato eletto dai cittadini, il passaggio andava fatto in consiglio comunale per rendere chiare e trasparenti alla città le ragioni della sfiducia»

Marino ha parlato del suo incontro con papa Francesco nel 2015 e della critica che il Pontefice gli rivolse a proposito dell’istituzione del registro delle unioni civili per omosessuali. Lei che ha sempre apprezzato la linea del Pontefice, la convince ancora Bergoglio? 

«Questo papa si caratterizza per l’attenzione alle questioni del lavoro, della disuguaglianza, della povertà; si caratterizza per una critica al liberismo che mi trova pienamente in sintonia. Non a caso, mercoledì 6 aprile faremo una discussione con tante realtà del mondo cattolico romano sull’enciclica di papa Francesco “Laudato sì”. Quanto alle nozze gay io rimango sulla posizione che ho sostenuto in questi mesi: noi abbiamo combattuto in parlamento per l’approvazione della legge Cirinnà così come era stata presentata in origine. Purtroppo ci sono stati emendamenti che lo hanno modificato molto, ma io resto sulle mie posizioni di sempre»

Il suo progetto per Roma: cosa fare e con chi? Anche con Marino? 

«Il punto fondamentale e necessario a dare un minimo di credibilità alle promesse della campagna elettorale è la questione del debito capitolino. Noi abbiamo studiato i contratti di mutuo aperti con la Cassa Depositi e Prestiti con un tasso di interesse molto elevato, con uno spread di oltre due punti percentuali sull’Euribor; uno spread ingiustificabile dato che le risorse per il pagamento arrivano dal bilancio dello Stato che dall’addizionale Irpef pagata dai cittadini romani. Noi vogliamo ricontrattare e ristrutturare il mutuo, risparmiare 140 milioni da riportare nel bilancio del Comune di Roma per affrontare l’emergenza trasporti, l’emergenza casa, l’emergenza povertà. Mi preoccupa molto che gli altri candidati continuano a promettere senza affrontare il nodo delle risorse; le loro sono solo chiacchiere elettorali»

Cosa fare l’ha detto, ma con chi? Anche con Marino?

«Con tutti coloro che vogliono impegnarsi per u governo di ricostruzione reale, economica e amministrativa della città; noi abbiamo raccolto una coalizione politica, sociale e civica che in questi mesi ha dialogato sempre con Ignazio Marino e con gli uomini e le donne che hanno caratterizzato gli atti di discontinuità col passato della sua giunta. Quindi, sì, anche con Marino e con quelli che con lui hanno realizzato atti di discontinuità col passato»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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