Tagliacozzo: mazzette e appalti truccati, sindaco in manette e indagini su auto incendiate

31 marzo 2016 ore 16:42, Americo Mascarucci
Il sindaco di Tagliacozzo (L'Aquila), Maurizio Di Marco Testa, 56 anni, finanziere in aspettativa è stato arrestato per tentata concussione, turbata libertà degli incanti e frode nelle pubbliche forniture. 
Agli arresti domiciliari sono finiti: Gabriele Venturini, 43 anni, assessore comunale con delega alla Cultura; Carlo Tellone, 52 anni, architetto di Tagliacozzo; Giampaolo Torrelli, 45 anni di Celano, responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Tagliacozzo. Gli indagati sono il vicesindaco Angelo Poggiogalle, 62 anni; Antonio Mastroddi, 47 anni; Luigi Mastroddi, 50 anni; Giampiero Attili, 55 anni;Franco Pasquini, 66 anni di Lanciano, proprietario dell'ippodromo; Anna Calzetta, 42 anni; e Antonio Amicucci di 39 anni. Divieto di esercitare l'attività di impresa per Angelo Di Marco di 46 anni, Giancarlo Bonifaci di 41,Maurizio Palmeggiani di 52 anni, Alessandro Di Michele di 42 (tutti di Tagliacozzo) e Mauro Volpe 50 anni di Barisciano (L'Aquila).

Il procuratore della Repubblica di Avezzano Andrea Padalino, in conferenza stampa questa mattina con il sostituto procuratore Roberto Savelli, titolare delle indagini, il comandante dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo Edoardo Commandè e i comandanti regionali dell’Arma e della guardia di Finanza ha parlato di una "inchiesta solida".
"Durante le indagini - ha spiegato il procuratore Padalino- si sono verificati degli incidenti spiacevoli perché abbiamo captato delle intercettazioni in cui gli indagati si sono scagliati contro la polizia giudiziaria che stava operando, cercando in tutti i modi di bloccare le indagini. Al capitano dei carabinieri, Edoardo Commandè, era stato anche detto di intervenire sul maresciallo Romano perché non era imparziale". 
Il sindaco di Tagliacozzo aveva denunciato mesi fa l'incendio dell'auto e di altre parcheggiate davanti all'abitazione.
"Per quanto riguarda l’episodio dell’incendio delle auto - afferma il Procuratore - ero intervenuto in precedenza per sedare gli animi della popolazione tagliacozzana che dava per assodata la tesi di un attentato. Ribadisco come allora che al momento non sono sorti elementi che lasciano addurre ad un atto doloso. C’è da dire che nelle intercettazioni, si ascolta quasi un commento positivo del Di Marco Testa che afferma che l’incendio giunge a proposito in vista della campagna elettorale". 
Accuse che ora dovranno essere provate
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]