Marino-nozze gay, Mancuso: "Imprudenza eccessiva. Poteva fare di più: mancate politiche ad hoc"

31 marzo 2016 ore 16:30, Lucia Bigozzi
“Caro Marino, non si fa politica col rancore”. Potrebbe essere questo l’attacco della lettera ideale all’ex sindaco di Roma il cui destinatario è Aurelio Mancuso, presidente di Equality e dirigente nazionale del Pd che nella conversazione con Intelligonews commenta le accuse mariniane al suo partito, ma anche l’operato di Marino sul versante diritti gay. 

Come valuta il libro-memoriale di Marino contro il Pd? Fino a che punto è condivisibile e fino a che punto è insostenibile? 

«Il mio commento lapidario è che non si fa politica con il rancore.  La politica è proposta; il tema qui non è la persona di Ignazio Marino, bensì l’esperienza amministrativa del sindaco Marino. Un’esperienza nella quale ci sono state luci ed ombre. Resta il fatto che lui non può scrivere un libro solo di rancore senza fare nemmeno un minimo di autocritica rispetto al fatto che è abbastanza evidente che Roma non ne sente molto la mancanza»

Marino ha parlato del suo incontro nel 2015 con il papa che definì il registro delle unioni civili “uno sbaglio”. Lei da cattolico e presidente di Equality sta con il pontefice o con Marino?

«Marino sul tema dei diritti è stato il primo sindaco che ha fatto concretamente delle cose. Il problema è che quel percorso si è interrotto, forse per un’eccessiva imprudenza non per gli atti, bensì per la non capacità di coinvolgere non solo i diretti interessati, ma la società romana in questo caso. Non mi interessa cosa dice il Vaticano, bensì come questa cosa ha avuto impatto in città»

Quindi in cosa ha mancato il sindaco Marino? 

«Più che il riconoscimento dei matrimoni all’estero, avrebbe dovuto occuparsi di come e quanto soffrono gli omosessuali avendo oggi meno diritti degli altri, in una società già in difficoltà per gli effetti della crisi economica. Marino ha fatto atti importanti di coraggio come lo stesso registro delle unioni civili ma a mio avviso è mancato nell’interpretare questi temi non solo come diritti civili ma anche come diritti civili e sociali, ovvero applicando politiche ad hoc. Il Comune non ha competenza sulle unioni civili ma ha molte competenze rispetto ai servizi; forse Marino non ha avuto tempo a sufficienza, ma non mi pare che ci sia stata da parte sua questa attenzione».  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]