Il mondo dei Beach Boys è gaio ma schizofrenico: in Love and Mercy il leader è nudo

31 marzo 2016 ore 17:04, Andrea De Angelis
Arriva nelle sale cinematografie Love and Mercy il film di Bill Pohlad che racconta la vita di Brian Wilson, cantante, cantautore e leader dei Beach Boys realizzato con la piena collaborazione del musicista e della moglie. 
Love and Mercy presenta il travagliato percorso personale dell'artista che Paul McCartney ha definito un genio. 
Per anni Wilson è stato affetto da schizofrenia nonostante la sua musica abbia segnato per sempre la storia del pop. Una schizofrenia che sarà superata soltanto dall'incontro con la futura moglie Melinda che riuscirà a portare l'equilibrio nella sua mente e nella sua vita. 

The Beach Boys sono un celebre gruppo musicale statunitense formatosi nel 1961 in California. Raggiunsero uno straordinario successo commerciale, diventando in breve tempo un'icona giovanile della loro generazione. Attraverso la loro musica contribuirono in modo determinante a creare nell'immaginario collettivo lo stereotipo della California come terra di sole, mare e divertimento. Nel corso della loro lunghissima carriera, il gruppo sperimentò una moltitudine di generi musicali differenti, evolvendosi artisticamente, arrivando ad essere riconosciuti dalla critica musicale come una delle band più rilevanti e influenti della storia della musica moderna: molte delle soluzioni e delle idee proposte e sviluppate dal complesso, infatti, hanno influenzato ed influenzano tuttora la produzione musicale globale. 
Il mondo dei Beach Boys è gaio ma schizofrenico: in Love and Mercy il leader è nudo
Love and Mercy prende il titolo da una canzone di Wilson contenuta nel suo album da solista pubblicato nel 1988.
Il film racconta Wilson concentrando l'attenzione su due momenti particolari della sua vita: il momento in cui nella seconda metà degli anni Sessanta, durante la registrazione del rivoluzionario album Pet Sounds la malattia mentale cominciò a farsi largo attraverso misteriose voci nella sua mente; Wilson, ufficialmente affetto da schizofrenia paranoide si ritroverà schiavo del terapista Eugene Landy. L’incontro con Melinda in una concessionaria di automobili, dove la donna, una ex modella, lavorava (nel film è incarnata da Elizabeth Banks), segnò l’inizio della terza vita di Wilson, che due anni fa, sul palco del Festival di Berlino, dove il film è stato presentato, è tornato a raccogliere applausi e standing ovation.


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