Renzi e Gentiloni "fanno rima" con Berlusconi. Ecco perchè

31 ottobre 2014 ore 14:26, intelligo
Renzi e Gentiloni 'fanno rima' con Berlusconi. Ecco perchè
Paolo Gentiloni è un renziano della prima ora. Ma allora perchè Gentiloni "fa rima" con Berlusconi? Perché al capitolo 4 dell'enciclopedia libera di wikipedia, che va sotto il titolo Critiche, si parla di lui in relazione a delle polemiche inerenti alla rete Mediaset. Sembra proprio che il Patto del Nazareno regga. Ma ecco il contenuto riportato al punto 4 della biografia: "Francesco Di Stefano, proprietario della rete televisiva Europa 7, in una intervista pubblicata l'11 luglio 2007 sul blog del comico Beppe Grillo, ha denunciato la posizione abusiva di Rete 4, mentre a latere era riportata una lettera di Piero Ricca, denunciante la chiusura del proprio blog da parte della Procura di Roma, in seguito a una querela di Emilio Fede. Nel post, Grillo accusava Gentiloni di immobilismo verso la situazione illegale in cui Rete 4 si trovava, e quindi di essere corresponsabile del potere mediatico che ancora può esercitare il giornalista. Infine, Grillo ha fatto un appello ai cittadini affinché essi scrivessero a Gentiloni lasciando un commento sul blog di quest'ultimo. Il ministro Gentiloni ha replicato affermando di aver subìto una scomunica[5] da parte di Grillo e negando di aver tentato di salvare Rete 4 o di avere un ruolo nelle vicende giudiziarie di Ricca, cosa, quest'ultima, di cui, per una malcomprensione del post di Beppe Grillo, molti commentatori del suo blog lo hanno accusato. Il comico genovese ribatte dal suo sito, richiamando il ministro a una maggiore dignità politica e a una maggiore determinazione nei confronti di una battaglia, quella contro la illegalità della rete del gruppo Mediaset, che pare non voglia essere combattuta nemmeno dalla sinistra, dopo che la giustizia ha dato la sua risposta, sotto forma di una sentenza della Corte Costituzionale non rispettata, e di una "messa in mora" nei confronti dell'Italia da parte della Commissione Europea, per il non rispetto delle direttive europee da parte della "legge Gasparri". Tuttavia il ministro, in un'intervista al Messaggero, ha ricordato l'irrisolta questione. Anche Marco Travaglio, l'8 ottobre dello stesso anno ha criticato Gentiloni, su un decreto che spostava la transizione al DTT al 2012, ritenendolo un "regalo" a Berlusconi. 24 ore dopo il ministro ha contattato telefonicamente il giornalista, il quale avrebbe poi riconosciuto le ragioni di tale scelta". Sempre nel 2007 Gentiloni è stato oggetto di critica per una proposta di regolamentazione della comunicazione su internet che nel primo testo avrebbe costretto gran parte dei siti internet a registrazioni e adempimenti amministrativi; il testo è stato poi considerato un grave errore da parte dello stesso Gentiloni".   
autore / intelligo
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