Le parole della settimana: l'ora solare e l’indice iHappy, poi la malattia

31 ottobre 2014 ore 23:56, Paolo Pivetti
Le parole della settimana: l'ora solare e l’indice iHappy, poi la malattia
La settimana si apre con la voce ora solare
; ma l’ora solare non rende felici gli italiani. Come si fa a saperlo? Perché c’è qualcuno che veglia sulla nostra felicità, e ci racconta tutto di ciò che ci rende felici o infelici: è l’indice iHappy, elaborato da Voices from the Blogs, osservatorio permanente dell’Università di Milano su tutto quello che si dice e si discute in rete. Oggi più del cinquanta per cento degli italiani utilizza internet, e a quanto pare, l’italiano è la quarta lingua del mondo tra quelle usate nei post. Siamo insomma degli ultra internetchiacchieroni: esprimiamo i nostri giudizi, le nostre preferenze, i nostri gusti; e soprattutto le nostre emozioni. Indispensabile dunque un servizio come quello offerto da Voices from the Blogs, che spazia da Twitter a Facebook a Google+ a Instagram eccetera, e fa il rendiconto dei nostri umori e delle nostre “voci”, inserendole in un panorama davvero mondiale: oltre ai post in italiano rileva quelli in inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, russo. Sta di fatto che il nostro, nostro di noi italiani, indice iHappy, da sabato 25 ottobre, ultimo giorno di ora legale, a domenica 26 ottobre, primo giorno di ora solare, è crollato da un 54,4% di felicità a un 42,7%; questo nonostante l’ora in più di sonno regalata dal passaggio, che evidentemente non vale a compensarci del buio incombente nei pomeriggi che ormai sanno d’inverno, destinati a farsi sempre più bui per i prossimi due mesi, giorno più, giorno meno. Depressione collettiva in agguato. Dopo una simile domenica, che lunedì ci potevamo aspettare? Lunedì: malattia. Proprio un lunedì di malattia. Lunedì e malattia sembrano essere infatti le altre due parole d’attualità: e non solo per questa settimana e per questo infausto lunedì successivo all’ora solare, ma per tutti i santissimi lunedì dell’anno. E qui vengono ad illuminarci le cifre di un altro rilevamento: quello dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, fonte autorevole e degna di fede. Prendendo l’anno 2012 come campione, è stato rilevato che su tutti i giorni di malattia denunciati nel corso dell’anno dai dipendenti pubblici e privati, e che assommano a un totale di 106 milioni di giorni di assenza dal lavoro, il 30,7% riguarda il giorno di lunedì. Ci si ammala di più nel settore privato che in quello pubblico, e la regione dove la salute è più cagionevole è la Calabria, seguita da Sicilia, Campania e Basilicata. Sta di fatto che, a quanto pare, il lunedì è micidiale per la salute. È un problema serio, acciderba. E il peggio è che per questo tipo di epidemia pare che il vaccino non si sia ancora trovato.
autore / Paolo Pivetti
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