Le password della settimana: divorzio e nozze

31 ottobre 2015, Paolo Pivetti

Le password della settimana: divorzio e nozze
I Padri Sinodali hanno lanciato nell’arena dell’attualità temi giganteschi come divorzio e nozze: se ne continua e se ne continuerà a discutere. E noi curiosiamo nella storia di queste due parole chiave.

Divorziare e divertirsi.

Da un punto di vista etimologico, divorziare è parente stretto di divertirsi. Dobbiamo ripartire dal significato e dalla storia del verbo divertire, che fino al Cinque e Seicento possedeva in italiano lo stesso significato del latino divèrtere dal quale proviene: separare, allontanare. Solo successivamente, per influenza del francese divertir, assunse quello figurato di “allontanare l’animo dalle preoccupazioni”: da cui il divertirsi di oggi.

Allo sesso verbo latino divèrtere, e di qui la parentela, risale anche il nostro divorziare; e sappiamo quanto il divortium fosse praticato già nell’antica Roma.

Nozze e nubi.

Nozze ha tutta un’altra storia. Viene anch’esso dal latino: da nuptiae, solo plurale come l’italiano. E nuptiae viene dal verbo nùbere che propriamente significa “velare”, “coprire”. Di qui il significato di nùbes, in italiano nube: qualcosa che copre, che vela il sole.

Questo concetto di velare, nùbere, si ricollega all’uso antico di avvolgere il capo della sposa promessa con un gran velo giallo, simbolo di fecondità, prima della cerimonia simbolica del rapimento, che nel matrimonio romano rappresentava la sottrazione della fanciulla alla potestà paterna. L’uso del velo nuziale, divenuto nel frattempo candido in segno di purezza, è stato mantenuto nel matrimonio cristiano. Ai giorni nostri il velo è rimasto indipendentemente dalla purezza, mentre sul matrimonio sempre più frequenti e dense si fanno le nubes.

autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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