I furbetti delle assicurazioni, 161 auto taroccate tra Napoli e Torino: 4 arresti

31 ottobre 2016 ore 10:58, Lucia Bigozzi
Le vetture viaggiavano a Napoli ma alla guida c'erano automobilisti residenti a Torino. Almeno così per le assicurazioni: i titolari delle macchine infatti risultavano torinesi doc sui contratti. L'ennesima truffa, non nuova per la verità in un settore come quello delle automobili. A scoprire i 'furbetti' delle assicurazioni sono stati i carabinieri della Compagnia di Chivasso in provincia di Torino, già al lavoro da tempo in partnership con i colleghi di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, e di Frosinone, su un  traffico poco chiaro di documenti di auto lungo l'asse che collega le due città. In pratica ad insospettire i militari dell'Arma sono stati i documenti di viaggio di alcune vetture che presentavano difformità. E' stato approfondendo queste anomalie che gli investigatori sono riusciti a  scoprire che numerosi napoletani erano in contatto con una 'banda' specializzata nella realizzazione di documenti falsi da fornire alle assicurazioni per 'provare' che e vetture erano di proprietà di persone residenti a Torino. Le indagini hanno permesso di 'alzare il velo' sopra la truffa e fatto scattare un ordine di custodia cautelare a carrico di quattro napoletani che ora dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e alla frode assicurativa. In precedenza  e nell'ambito della stessa operazione, altre quattro persone erano finite in manette. 

Ma della 'banda', secondo gli investigatori faceva parte anche un torinese doc, già in carcere: il suo ruolo era quello di gestire centinaia di documenti di identità e attestati di rischio che venivano manipolati per mettere a segno la truffa. L'uomo, sempre secondo quanto riferito dagli inquirenti, ne aveva la disponibilità in quanto ex agente assicurativo. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di accertare che complessivamente, gli episodi di truffa e falsificazione di polizze assicurative messi in atto dalla 'banda' e dunque contestati alle persone finite sotto inchiesta sono 161. In questo caso la vittima di turno era una compagnia di assicurazioni risultata totalmente estranea ai fatti contestati e dunque parte lesa nella truffa. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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