Terremoto: 114 scosse, 25mila sfollati. I sindaci: “Esodo epocale”. Numeri per aiutare

31 ottobre 2016 ore 13:16, Lucia Bigozzi
Prima notte con la vita stravolta. Case e lavoro spariti negli istanti interminabili della scossa di magnitudo 6.5 che ha squassato ancora una volta la zone tra Umbria e Marche, e spazzato via la Basilica di San Benedetto a Norcia. Con la chiesa, il sisma ha spezzato anche l'attività di tante imprese specializzate nella lavorazione di salumi, formaggi e cereali (apprezzati in tutto il mondo) e fonte economica strategica per la comunità locale. La terra continua a tremare e ogni terremoto “apre una nuova faglia” come ha spiegato a Intelligonews il geologo Mario Tozzi. Sono 114 le scosse registrate nella notte tra Perugia, Macerata, Rieti e Ascoli Piceno. La più forte, di magnitudo 4.2 è stata rilevata a Norcia, poco dopo le 4. Impressionante il numero degli sfollati che ad oggi sale a 25mila, così come la costatazione di molti sindaci delle zone colpite dal terremoto sopratutto nel versante delle Marche che parlano di una vera e propria “migrazione epocale”, un fenomeno mai visto prima d'ora. Solo in Umbria gli sfollati risultano quasi mille e di questi 400 sono stati trasferiti nelle strutture alberghiere intorno all'area del lago Trasimeno dove ci sono numerose strutture ricettive. Maggiore il numero delle persone rimaste senza casa nella Marche che ammonta a 6500. 

Terremoto: 114 scosse, 25mila sfollati. I sindaci: “Esodo epocale”. Numeri per aiutare
Quattromila  hanno trovato una sistemazione in alberghi disponibili: duemila nelle strutture ricettive della costa, mentre le altre duemila persone sono state accolte in strutture presenti nell'intero territorio regionale.
Il piano di emergenza e di sostegno ai terremotati approntato dalla Protezione Civile ha coinvolto anche il Lazio dove hanno trovato un tetto 130 persone, ora alloggiate in un edificio in provincia di Rieti. Ma il numero degli sfollati potrebbe essere destinato a salire: è la stessa Protezione Civile a ritenere che nelle prossime ore la conta potrebbe arrivare a trentamila.Intanto sono attivi i numeri della solidarietà per chi vuole e può dare un aiuto concreto. Oltre alla sottoscrizione riattivata dal Corriere della Sera e La7, Tim, Vodafone, Wind, H3G e Poste mobile hanno attivato un numero per le donazioni: due euro inviando un sms al 45500 chiamando da rete fissa. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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