Che fine ha fatto Rita Forte?

31 ottobre 2016 ore 15:18, intelligo
"Ho la casa piena di angeli, sono la mia grande passione. Ne ho un centinaio, di tutte le forme: dai quadri all’oggettistica, dalle lampade alle candele, fino ai bicchieri. Questa collezione è iniziata per caso 25 anni fa, quando cercavo casa a Roma. In via della Scrofa vidi un negozietto che aveva una riproduzione dei due celebri angioletti di?Raffaello, dettaglio della Madonna Sistina. Ne rimasi folgorata e pensai ‘Mi compro prima gli angeli che la casa’. Così ho fatto e mi hanno portato fortuna. Ora quel quadro è sopra la testata del mio letto ed ?è il pezzo a cui sono più affezionata. Negli anni la collezione è aumentata a dismisura perché amici e parenti, sapendo di questa mia passione, hanno cominciato a regalarmi angeli. Io credo nell’angelo custode e qualche anno fa ho iniziato anche a studiarli, ho comprato molti libri e ho scoperto che vengono dalla tradizione ebraica. C’è un libro che aggiorna ad ognuno il suo angelo, in base al giorno di nascita. Il mio si chiama?Haiayel, dispensatore di motivazione. Ho sentito più volte il suo intervento…".
 
Non tutti credono negli angeli, ma chi lo fa sembra proprio possedere una marcia in più. Questo è sicuramente il caso di una donna deliziosa, artista di talento. Lei si chiama Rita Forte, e la sua vita è stata allo stesso tempo piena di successi e soddisfazioni e di grandi traversie.  E’ il 1961, l’Italia è appena uscita da un pesante dopoguerra e ha riaffermato la sua voglia di futuro ospitando le Olimpiadi di Roma, quando Rita nasce a Terracina, ridente cittadina sul mar Tirreno a una manciata di chilometri dalla Capitale. Già nei primi anni di vita, la ragazzina manifesta interesse e passione per il pianoforte, tanto che i suoi le permettono di studiare lo strumento. Rita si applica, riesce bene e in più, se servisse, possiede anche una voce intonata, dolce e possente. Nel 1975 viene scoperta da Claudio Mattone, autore di canzoni e talentscout di qualità. Con Migliacci le fanno interpretare due brani, Sospetto e Come mia madre no, anche se, perché arrivi il successo, Rita dovrà attendere. Lei, da brava ragazza di buona famiglia, occupa quel tempo studiano, si laurea in Scienze politiche alla Sapienza, e trova un impiego presso uno studio notarile.  Torna a concedere tempo alla sua passione per la musica un paio di anni dopo, quando comincia a lavorare la sera in un paio di piano bar romani che all’epoca vanno per la maggiore, il Jackye’O e il Tartarughino.  E’ in questi luoghi che riprende a frequentare gente del mondo dello spettacolo e della musica tra cui Elio Palumbo, discografico. Rita viene iscritta al Festival di Sanremo del 1991, con il brano E’ soltanto una canzone, con cui si classifica terza nella sezione Nuove proposte. Anche l’anno successivo Rita è a Sanremo, stavolta con Non è colpa di nessuno, che ha tra i suoi autori anche Gianni Bella.  La canzone arriva in finale, ma non sarà mai incisa per controversie tra discografici, ma quel 1992 è comunque molto importante per Rita che conosce il suo futuro Pigmalione, Luciano Rispoli.  

Che fine ha fatto Rita Forte?

Rispoli è un noto conduttore TV, particolarmente amato dal pubblico per i suoi toni sempre garbati. In quel periodo ha una trasmissione su TMC, La più bella sei tu, e offre alla giovane Rita uno spazio musicale all’interno della stessa.  Rita resterà al fianco di Rispoli anche quando lui inizierà la nuova trasmissione, Tappeto Volante. Inoltre, nel 1994  Rita stessa presenterà la rubrica Le mille e una nota del Tappeto Volante. In quegli anni la notorietà della Forte che è praticamente tutti i giorni in video, cresce moltissimo e le permette di lanciare due album di discreto successo, e di poterne presentare uno all’interno di Domenica in all’epoca condotta dalla Venier. Poi, nel 1997 riceve il Premio Flaiano come miglior personaggio musicale e televisivo. Nel 1998, insieme a Dario Salvatori presenta su Radio Rai Uno il programma Per noi. Poi torna su TMC nel 1998-1999 accanto a Claudio G. Fava con la conduzione di Forte Fortissima, programma di cinema e musica in cui Rita ha un po’ il ruolo di un menestrello visto che il pubblico sia in studio che da casa può richiederle colonne sonore o  anzoni che lei esegue in diretta. Dopo queste esperienze, partecipa a diverse edizioni di Viva Napoli e dal 2000 al 2002 è l'animatrice musicale di Buona Domenica. 

Ma non tutto nella vita di Rita, va bene. Ha alcune storie sentimentali da lei iniziate con grande entusiasmo, ma finiscono in fretta. La cantante viene anche coinvolta in un  drammatico incidente stradale.  Ecco come lo racconta lei stessa: "Sono stata investita da una moto e scaraventata sulla corsia opposta di una strada trafficata, pericolosissima, a quattro corsie, dove passavano anche autobus. Il primo miracolo è stato uscirne viva. Ho subito la frattura del bacino e i medici mi dissero che avrei avuto problemi a camminare per sempre. Poi ho incontrato un professore straordinario che anziché operarmi, mi ha tenuta in trazione per 40 giorni. Allora lavoravo in Rai e ricordo l’affetto ricevuto da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati. Avevo paura di non poter fare più il mio lavoro, ho pregato tanto e dopo due anni di riabilitazione, sono tornata come prima. Il fisioterapista non voleva crederci. Non voglio parlare di miracoli, ma quello che mi è successo ha del prodigioso".
Dunque, faticosamente, Rita riprende la sua vita, e collabora con Cominciamo bene, in onda su Rai Tre, ma la trasmissione viene chiusa. Poi di colpo, ecco un altro periodo drammatico. Rita racconta: “Dopo Cominciamo bene, mi sono dovuta rimboccare le maniche. La chiusura del programma, nel 2010, è arrivata all’improvviso ed è stata un brutto colpo, anche perché ero già reduce da un periodo difficile. Pochi mesi prima, era scomparsa mia madre, cui ero legatissima: pensi che vivevamo ancora insieme. E’ stato un dolore atroce, che non ho ancora superato del tutto. Ritrovarmi, in poco tempo, senza il mio affetto più grande e senza il mio programma è stato terribile. Ho rischiato di cadere in un baratro e di non uscirne mai più. E invece, con l’aiuto della fede, piano piano sono riuscita a risollevarmi. E anche a ‘reinventarmi': visto che in tv non c’erano possibilità, ho provato a mettermi in gioco in una veste nuova: quella di attrice. Ho cominciato a lavorare in teatro e, per fortuna, è andata bene perché non ho più smesso. E poi, ho continuato a cantare, facendo serate in giro per l’Italia".
 
Tutto ciò fino a quando viene chiamata da Carlo Conti a partecipa alla quarta edizione di Tale e Quale Show e arriva sesta, qualificandosi per il torneo dove si posiziona al quinto posto interpretando Liza Minnelli, Fiordaliso, Iva Zanicchi, Kim Carnes, Milva, Natalie Cole, Diana Ross, Mina, Caterina Caselli, Dionne Warwick e Gigliola Cinquetti. Nello stesso anno partecipa anche al segmento Effetto estate di Unomattina estate 2015. La TV è dunque rientrata nella sua vita, e non solo. Dopo anni di solitudine sentimentale, senza nemmeno qualche “affettuosa amicizia”, l’amore, quello con la A maiuscola rientra nella vita di Rita. “Durante un mio concerto, nel 2011, ho ritrovato Raniero, il mio attuale compagno. Lui è stato il mio primo amore, ma poi ci siamo persi di vista. Ci siamo incontrati di nuovo dopo trent’anni e, da allora, non ci siamo più lasciati.” 
Così, oggi la vita di Rita è serena e attiva. Lei lavora in teatro, fa serate, compare in TV e soprattutto ha accanto a se l’uomo e ama e l’ama. Se lo è meritato. Auguri!
autore / intelligo
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