Berlusconi "blinda" Mediaset: "E' nostra, aumentiamo capitale di famiglia"

31 ottobre 2016 ore 21:42, Americo Mascarucci
Non c'è Mediaset senza Berlusconi.
L'ex Presidente del Consiglio non ne vuole sapere di rinunciare all'impero televisivo ed editoriale da lui creato e ha annunciato l'intenzione di aumentare la quota di azioni in Mediaset della sua famiglia. 
Lo ha detto Berlusconi a Bruno Vespa nel nuovo libro 'C’eravamo tanto amati. Amore e politica. Mite e riti. Una storia del costume italiano' in uscita il 4 novembre. 
Stando ai dati dell’ultima assemblea degli azionisti di aprile, la famiglia Berlusconi detiene attraverso Fininvest il 33,46% del capitale di Mediaset. 
In primavera poi Fininvest aveva rafforzato la sua presenza nell'azienda con un investimento di circa 58 milioni di euro che aveva portato la holding al 34,7% totale. 
Resta invece congelato l’accordo siglato con Vivendi per un’alleanza strategica e per la cessione di Premium. 

Berlusconi 'blinda' Mediaset: 'E' nostra, aumentiamo capitale di famiglia'
"Mediaset resterà italiana?" ha chiesto Vespa a Silvio Berlusconi. 
"Assolutamente si. L'azienda rappresenta un pilastro del nostro gruppo imprenditoriale ed escludo nella maniera  più decisa che possa essere alienata dalla mia famiglia".
Berlusconi esclude anche l'ingresso nell'azionariato di un nuovo azionista di controllo.
"Stiamo aumentando la nostra partecipazione  azionaria".
Mediaset conta oltre 4000 dipendenti, ha partecipazioni in più di 40 società con sedi in vari Stati ed è il secondo gruppo televisivo privato d'Europa dopo la società lussemburghese RTL Group ed il primo in Italia; in termini di fatturato, è tra i più rilevanti a livello mondiale nel mercato globale dei media. 
Nel 2010 è risultato miglior gruppo media italiano e quinto europeo nella classifica stilata da Thomson Reuters Extel
Nel 2013, è stato classificato il 34º gruppo media al mondo, dopo la Sudafricana Naspers.
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