Delitto Lumarzo, nipote confessa ma su decapitazione è giallo

31 ottobre 2016 ore 21:15, Americo Mascarucci
Risolto il giallo dell'omicidio di Albano Crocco il pensionato cercatore di funghi trovato morto decapitato nei boschi di Lumarzo.
Il nipote, arrestato nei giorni scorsi avrebbe confessato l'omicidio crollando dopo due ore di interrogatorio.
L'uomo di professione infermiere è accusato di omicidio aggravato premeditato, occultamento e sottrazione di cadavere. 
Questa mattina a Marassi era previsto l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Paola Faggioni. 
Sin dalle prime indagini si era parlato del possibile coinvolgimento nell'omicidio di alcuni parenti con cui l’anziano fungarolo era in lite per alcuni diritti di proprietà. 
E difatti gli inquirenti avevano sin da subito orientato l’inchiesta nella cerchia parentale, in quella che appariva a tutti gli effetti una faida dai contorni familiari.
Ad incastrare il nipote era stata un'immagine di una telecamera che pare lo ritraesse il giorno del delitto mentre trasportava un grosso sacco della spazzatura. 

Delitto Lumarzo, nipote confessa ma su decapitazione è giallo
Secondo le risultanze dell'autopsia, l'anziano sarebbe stato sorpreso alle spalle e colpito con un'arma da fuoco al collo. 
Poi l'assassino gli avrebbe tagliato il capo, probabilmente con un machete. 
Il nipote alla fine avrebbe confessato e agli inquirenti avrebbe detto di non sapere il motivo per cui avrebbe deciso di decapitare lo zio. 
La pistola usata per colpire la vittima sarebbe quella sequestrata nella sua casa, come emerso anche dagli esami del Ris: 
L'uomo, spiegano gli inquirenti, avrebbe confermato le ipotesi investigative: avrebbe ucciso e mutilato Crocco, privando il corpo della testa che sarebbe poi stata portata via nei sacchi neri gettati all'interno di alcuni bidoni dell'immondizia, come chiarito dai video esaminati dai carabinieri di Genova.
Il tutto per un terreno conteso. I due quella mattina avrebbero litigato, l'anziano lo avrebbe insultato e lui, secondo quanto riferito agli inquirenti, avrebbe perso la testa accecato dall'ira e ucciso lo zio. 
Gli investigatori ritengono che l'uomo sul principio volesse fare a pezzi il corpo dello zio, limitandosi poi a tagliargli soltanto la testa.
Il legale dell'uomo sembra orientato a chiedere una perizia psichiatrica sul presunto assassino. 
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