Addio a Stefano Bonilli, papà del Gambero Rosso

04 agosto 2014 ore 9:54, Andrea De Angelis
A lui si deve la trasformazione del cibo dal semplice piacere alimentare di dantesca memoria a fattore culturale ed emozionale, simile al concetto dei banchetti greci.  

Addio a Stefano Bonilli, papà del Gambero Rosso

  Stefano Bonilli non fu il solo a parlare in modo nuovo di piatti e calici. Gianni Brera e Luigi Veronelli sono altri due pionieri della passione per una sana e stimolante alimentazione. Bonilli è morto domenica sera, probabilmente per un infarto, dopo essere stato ricoverato il giorno prima per un malore. Giornalista politico e cronista del Manifesto dal 1971, creò nel 1986 il Gambero Rosso. All'inizio era un semplice inserto di otto pagine all'interno del quotidiano, oggi vanta anche un canale televisivo dedicato a cibo, vino e ristoranti. Fu uno dei fondatori dello Slow Food, nonché attento studioso della rete dove creò prima un blog ("Il papero giallo") e poi il magazine La Gazzetta Gastronomica che in poco tempo è diventato una delle voci più autorevoli dell'informazione culinaria su Internet. Da anni lavorava a un libro che raccontasse la cucina italiana dal dopoguerra ad oggi. Un lavoro, purtroppo, non ultimato in tempo.  
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