Il "Made in Puglia" vince in Giappone, ma qui attende ancora l'alta velocità

04 agosto 2015, Micaela Del Monte
Il 'Made in Puglia' vince in Giappone, ma qui attende ancora l'alta velocità
La Puglia in Giappone per conquistare le ferrovie nipponiche. Non è un film di Rocco Papaleo un po' fantascientifico, ma il futuro della MerMec di Monopoli che ha firmato un accordo con le ferrovie giapponesi.

Tecnologia italiana al servizio della Shinkansen, l’alta velocità giapponese. 

Non è un caso che a Tokio abbiano scelto la MerMec, che infatti ha già firmato decine di metropolitane in tutto il mondo, comprese appunto la più antica (Londra: 1863) e la più estesa (Seul: 537 chilometri).

La tecnologia pugliese è l'unica al mondo in grado di costruire "automotrici diagnostiche" capaci di monitorare le condizioni di una linea ferroviaria o metropolitana ad altissima velocità.

"Fino a qualche anno fa i controlli dei binari o dello spessore della “catenaria”, il cavo elettrico che alimenta il treno dall’alto, andavano fatti manualmente. -ha spiegato il patron dell'azienda Vito Pertosa  - Ogni tot metri gli operai sul carrellino si fermavano ed esaminavano le rotaie o salivano sulle autoscale per misurare lo spessore del cavo col calibro. Costi e tempi abnormi. Noi siamo riusciti via via a mettere a punto locomotive che viaggiando, come è successo in Cina, a 382 chilometri l’ora, riescono a scoprire sui binari micro-fratture di mezzo millimetro o a misurare i cavi elettrici con una approssimazione di un decimo di millimetro".

Ed è direttamente dal Giappone che la MerMec riceve la benedizione del Premier Renzi: “Sono molto contento” ha detto commentando la vicenda. “L’ho incontrato la scorsa settimana (Vito Pertosa), in bocca al lupo'”, ha aggiunto Renzi, a margine di un incontro in ambasciata con la comunità italiana.
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