Monaco, ora Beatrice e Pierre insidiano la coppia reale

04 agosto 2015, intelligo
Monaco, ora Beatrice e Pierre insidiano la coppia reale
di Anna Paratore 

Che questo sia davvero il matrimonio più glamour dell’anno, e probabilmente non solo, lo si capisce da un dettaglio non da poco: il 90% delle giovani ospiti degli sponsali sono probabilmente anoressiche o, comunque, mangiano quanto uccellini inappetenti, come dimostra la loro linea che qualsiasi stilista di grido definirebbe perfetta.

Sì, perché in questo inizio di terzo millennio uno è il must che contraddistingue una donna di classe da tutte le altre, ed è appunto una magrezza possibilmente eccessiva. Ed ecco dunque l’invidiabile biglietto da visita delle nozze Casiraghi Borromeo che se non fossero “rovinate” dal cognome un po’ troppo brianzolo di lui, e dal fatto che il conte Borromeo non ha mai voluto sposare la mamma di Beatrice, potrebbero apparire anche più esclusive di quelle tra William di Windsor e Kate Middleton.  

In effetti, se paragoniamo la bellezza eterea, angelica, diafana e dai cesellati lineamenti della contessina Beatrice, che a differenza della Middleton con la nobiltà ha familiarità fin da piccina, e anche la naturalezza con cui la nuova signora Casiraghi ha indossato abiti importanti e di grande impegno, la futura regina d’Inghilterra, che pure è graziosa e simpatica, ne esce un po’ con le ossa rotte. 

Beatrice al seguito del biondo marito, che a differenza di William i capelli li ha tutti, sul moletto dell’isola di famiglia, avvolta in una sorta di peplo targato Armani che è il suo vestito da ricevimento per il secondo sì, quello solenne, potrebbe avere una sola “contender”, e non è Kate, ma la compianta nonna dello sposo, quella Grace di Monaco che seppe mostrare al mondo quanto di più simile a una principessa delle fiabe esisteva nella realtà.

Ma Grace – quella Grace – non c’è più da tantissimo tempo, da molto prima che le curve pericolose della Cornice si portassero via la moglie di Ranieri, perciò niente può offuscare la scena di Beatrice. Né Carolina, a lungo detentrice del titolo di “principessa più bella del mondo”, né Stephanie che con la sorella non è mai riuscita a rivaleggiare nemmeno per sbaglio, sebbene in questa circostanza sia stata una delle ospiti più eleganti nel suo sari firmato; né tanto meno, la pur graziosissima Charlotte che da mamma e nonna ha eredita splendidi lineamenti ma nemmeno un briciolo del loro fascino. 

E così ecco che noi italiani ci ritroviamo a regalare al mondo la più bella coppia possibile anche se, per essere onesti, Pierre è solo un bel ragazzo in parte nobile, ma non certo un travolgente “principe azzurro”.  Nemmeno un seduttore.  Forse suo fratello Andrea, quello hippy accasato con la Santo Domingo, avrebbe fatto miglior figura con la sua chioma al vento ma tant’è, tra i titolati su piazza, sicuramente Pierre era in questo momento il miglior partito disponibile e poi, meglio fare la principessa a Montecarlo che la regina a Londra e Beatrice l’ha capito sette anni fa.

Già si dice che finché il legittimo erede al principato, il gemellino figlio di Alberto, non sarà in età per succedere al padre, sarà la coppia Beatrice e Pierre a rappresentare i monegaschi e la dinastia Grimaldi nel mondo, e se davvero così fosse ci sembrerebbe, la scelta migliore. La coppia Charlène Lynette Wittstock e Alberto II, non funziona proprio, e non solo dal punto di vista mediatico e Caroline appare troppo stanca da tante traversie per reggere ancora la Corte. 

Stephanie manco a dirlo, e Andrea vive lontano mentre Charlotte ha troppo da fare con il suo comico, e ha più volte dichiarato di preferire le barzellette del suo compagno a public relations così impegnative.

Eccolo qui, dunque, il prossimo biglietto da visita di Montecarlo, composta da questa “fatina” avvolta dai pizzi di Armani, con un collo elegante come quello di un cigno, e da questo baldo giovanotto dai riccioli d’oro e le spalle larghe, circondati da centinaia di amici tutti ricchi e famosi, tra i quali spiccava il solito Lapo, che ha fatto dell’apparire una vera e propria attività probabilmente, giunto per l’occasione in tight a bordo di una 500 cabrio “spiaggetta” color salmone. 

Giusto per ricordare a tutti come questi ammalianti riti dell’alta società, questi sponsali lunghi una settimana tra rinfreschi, pranzi, cene, apertivi, feste danzanti, cerimonie religiose e non, balli in costume e tuffi in piscina, siano solo la furbesca operazione mediatica di una casta che alimenta se stessa. 

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