Rivoluzione Virgin: ferie illimitate e dipendenti più felici

04 agosto 2015, Americo Mascarucci
Rivoluzione Virgin: ferie illimitate e dipendenti più felici
L’hanno ribattezzata “Rivoluzione Virgin” l’ultima bizzarra trovata del fondatore del gruppo Virgin Richard Branson, che dopo aver eliminato l’orario d'ufficio, ha introdotto adesso le ferie illimitate. Ai lavoratori sarà dunque concessa ampia facoltà di scelta sul periodo e sulla durata delle ferie. 

Una decisione che il magnate ha motivato spiegando che in questo modo i lavoratori saranno più felici ma al tempo spesso più responsabili perché lavoreranno con maggiore entusiasmo e fiducia. Più tempo libero avranno e più felici saranno, maggiore sarà la felicità e maggiore l’entusiasmo per lavorare, maggiore l’entusiasmo per lavorare e maggiore sarà la produttività. Insomma, un circolo virtuoso che si alimenta a catena. 

Qualcuno potrebbe obiettare; ma questo Branson è un masochista, ama farsi del male? Come può andare avanti un’attività in questo modo, se agli impiegati viene concessa una tale autonomia decisionale sulle ferie? Assolutamente no, il fondatore non è impazzito e un argine è stato comunque messo. Perché, se è vero che le ferie saranno illimitate e senza tempo, è però stabilito che l’assenza dal posto di lavoro non dovrà incidere negativamente sulla produttività. Insomma, i lavoratori dovranno accordarsi e fare in maniera tale di non lasciare l’azienda vuota con il rischio di rallentarne l’efficienza. 

Una teoria quella di Branson che tutto sommato non è campata in aria. Almeno non del tutto. Alla fine saranno i risultati in termini di produttività a dargli o meno ragione.

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