Exor: extracomunitari di lusso, aiutiamoli!

04 agosto 2015, Luca Lippi
Exor: extracomunitari di lusso, aiutiamoli!
Exor, la holding della famiglia Agnelli (sarebbe la cassaforte), ha raggiunto un accordo per l’acquisto di tutte le azioni della società di riassicurazione americana PartnerRe in circolazione al prezzo di 137,5 dollari per azione in contanti, più un dividendo speciale di 3 dollari per azione, per un controvalore complessivo di 140,5 dollari per azione. Il closing è previsto entro i primi tre mesi del 2016.

Che le scelte della “famiglia” siano quelle di cambiare investimenti e soprattutto di stabilirsi definitivamente all’estero è chiara. Dopo il trasferimento della sede legale di Fca a Londra (era a Torino), fino alla quotazione della Ferrari a Wall Street, è chiaro che del Paese che ha dato tanto agli Agnelli, e in parte anche viceversa, alla dinastia non interessi più niente.

Il perfezionamento dell’operazione è atteso non oltre marzo 2016, subordinatamente all’ottenimento della necessaria approvazione da parte degli azionisti di PartnerRe, all’ottenimento delle autorizzazioni di legge e al verificarsi delle altre consuete condizioni per il closing.

Le parole di Elkann sull’accordo sono state: “L’accordo è molto positivo per PartnerRe e Exor. Grazie al nostro impegno di azionisti stabili, PartnerRe continuerà a svilupparsi come primaria società di riassicurazione indipendente e globale”. 

È possibile affermare che dalla globalizzazione trae vantaggio solo il capitale lasciando tanta “mestizia” al mercato del lavoro e alla ripresa economica dei paesi con una fiscalità sfavorevole?

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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