Manovre Rai, spunta Sorgi. Ecco i diktat dei tessitori

04 agosto 2015, intelligo
Manovre Rai, spunta Sorgi. Ecco i diktat dei tessitori
Grandi manovre Rai. A poche ore dalla riunione della Commissione Vigilanza e dal voto sul rinnovo dei sette membri di nomina parlamentare, si delineano i giochi si affinano le trattative. Intelligonews ha raccolto gli spifferi che raccontano cosa si muove nel campo del centrodestra. 

L’obiettivo di fondo è arrivare a un accordo che non scontenti nessuno tra partiti, partititi, neo-gruppi parlamentari, del frastagliato panorama del centrodestra. E in particolare nell’alveo di Forza Italia. Uno dei grandi tessitori è Maurizio Gasparri la cui legge è stata mantenuta in auge e da molti viene letta come una ‘mossa’ governativa per calibrare in salsa Rai i criteri del tramontato-resuscitato Patto del Nazareno. In questo senso, gli spifferi di Intelligonews rimandano a un Gasparri orientato sul nome prestigioso di Giovanni Minoli come alter ego di Campo Dall’Orto che domani dovrebbe essere ufficializzato da Renzi in persona, al timone di Viale Mazzini, ovvero sulla poltrona strategica del direttore generale. 

In Forza Italia gli uomini di area Mediaset spingerebbero per la conferma del consigliere Cda uscente Antonio Pilati, mentre la pattuglia dei milanesi guidata da Paolo Romani e Maria Stella Gelmini gradirebbero l’attuale direttore de Il Giorno Giancarlo Mazzucca, ex parlamentare di Forza Italia. Ma circola anche il nome del giornalista Mediaset Piero Vigorelli, attuale sindaco di Ponza.

Le grandi manovre, ovviamente, non escludono la quadra anche con gli uomini e i parlamentari di Raffaelle Fitto e quelli di Matteo Salvini, in modo tale da ‘assicurare’ a ciascuno un rappresentante di riferimento nel Cda Rai. Dalle parti della Lega si fa in nome di Galli, già parlamentare.

Infine la presidenza del Cda: gli spifferi di Intelligonews danno tra i nomi in pole position quello di Marcello Sorgi editorialista de La Stampa. Un nome quest’ultimo che entra nella rosa di ‘papabili’, insieme a Campo Dall’Orto e Minoli, di cui Renzi dovrà tenere conto ma sul quale Palazzo Chigi manterrebbe una posizione alquanto algida. Fatto è che per la nomina più ‘pesante’ del cda i tempi non saranno strettissimi, tanto che si parla già di uno slittamento di quarantottore. Ma Renzi vuole chiudere la partita Rai prima di mandare in vacanza il Parlamento. 

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LuBi


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