Bieber non canta per Trump: salta concerto da 5mln per colpa del manager

04 agosto 2016 ore 9:56, Americo Mascarucci
Justin Bieber ha rifiutato 5 milioni di dollari pur di non essere accusato di aver cantato per Donald Trump.
La popstar si sarebbe dovuta esibire per Trump alla convention repubblicana a Cleveland nel corso delle quattro giornate ufficializzate dal candidato alla corsa per la Casa Bianca. 
A svelare la notizia è il sito "TMZ.com", il quale riferisce che l'artista avrebbe declinato l'invito di cantare per 45 minuti, per circa 112mila euro al minuto.
Si sarebbe trattato dell'ingaggio più alto della sua carriera fino ad oggi. 
Tuttavia pare che il rifiuto non sarebbe arrivato dall'artista per questioni ideologiche (pecunia non olet) ma sempre secondo quanto riferisce TMZ dal suo manager, Scooter Braun, fervente sostenitore di Hillary Clinton.
Sarebbe stato lui a fare pressioni sul cantante convincendolo a declinare la ricchissima offerta. 

Bieber non canta per Trump: salta concerto da 5mln per colpa del manager
Il rifiuto di Bieber non è una comunque una novità per Donald Trump, che negli ultimi tempi avrebbe ricevuto numerosi dinieghi e anche qualche diffida. 
Come quella della famiglia di Luciano Pavaratti che ha diramato un comunicato stampa prendendo le distanze dal candidato repubblicano che spesso ha utilizzato il brano "Nessun dorma" nella sua campagna elettorale.
Anche Adele ha fatto la stessa cosa, dato che in varie occasioni Trump ha utilizzato le sue due canzoni "Roling In The Deep" e "Skyfall". 
Per non parlare dei Queen, che sui social hanno denunciato un "uso non autorizzato" del loro brano "We are the champions".
E alla fine sui social molti si sono divisi fra chi ha apprezzato la scelta di Bieber e chi invece ha sostenuto che rifiutare 5 milioni di dollari per ragioni ideologiche è uno schiaffo e un'offesa per chi quella cifra non potrà mai permettersela. 

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