Unioni civili, Anna ed Eleonora spose a Bologna: "Ora vogliamo le adozioni"

04 agosto 2016 ore 11:44, Adriano Scianca
"Le chiamiamo unioni civili ma è un matrimonio", deve spiegare il sindaco di Bologna Virginio Merola sposando (anzi, “unendo civilmente”) Anna Appeso ed Eleonora Murtinu, protagoniste della celebrazione in Comune della prima unione civile tra due donne nella città felsinea. “Ce l'abbiamo fatta - ha detto Anna - abbiamo le fedi e siamo 'sposate'. Rimane tutto come prima ma abbiamo la possibilità di starci vicino con i diritti che prima non avevamo”. 

Unioni civili, Anna ed Eleonora spose a Bologna: 'Ora vogliamo le adozioni'
E ora chiedono di più, come per esempio l'adozione: “Purtroppo in Italia andiamo sempre per le lunghe. Speriamo che questa legge - ha detto Eleonora al termine della cerimonia in Sala Rossa a cui ha partecipato anche il figlio di 9 anni - arrivi il prima possibile. Non è giusto che ci siano tanti bimbi che vivono nelle case famiglia senza l'amore di nessuno e che allo stesso tempo si neghi questa possibilità a molte coppie che avrebbero tanto da dare ai bambini in termini affettivi”. 

Durante la cerimonia, così Merola si è rivolto alla coppia: “Non posso dare buoni consigli perché ho già dato cattivi esempi, essendo risposato dopo un divorzio, ma quello che mi sento di dirvi è questo: la vita insieme può essere anche faticosa, si assumono impegni, ci si rende conto che la propria libertà ha senso se è capace di corrispondere alla libertà dell'altro. E quindi sapete meglio di me che per saltare gli ostacoli nella scacchiera c'è solo il cavallo: gli altri pezzi fanno muro contro muro. Voi oggi avete fatto la mossa del cavallo ed è il vostro amore. Usatelo al meglio e siate davvero felici. Insieme coronate un sogno, che diventa realtà e che vi auguro possa continuare per tutto il tempo che vivrete insieme. Come si dice, per sempre".

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