Rcs, prosegue la scalata di Cairo, "molto da fare" per il nuovo presidente e Ad

04 agosto 2016 ore 12:04, Luca Lippi
Il Consiglio esprime apprezzamento per la decisione di Maurizio Costa, Laura Cioli e Gerardo Braggiotti di rinunciare al proprio mandato, assunta nell'interesse di assicurare a Rcs MediaGroup una rapida e agevole transizione verso un Consiglio di Amministrazione che possa adeguatamente rappresentare la mutata compagine sociale, assicurando la presenza di una maggioranza di consiglieri indipendenti, a tutela dell'interesse degli azionisti di minoranza e del mercato in generale. 
Il Consiglio ha quindi proceduto alla sostituzione degli amministratori dimissionari mediante cooptazione di Urbano Cairo, Stefania Petruccioli e Marco Pompignoli, nominando Urbano Cairo Presidente e Amministratore Delegato, conferendo al medesimo deleghe operative relative all'ordinaria amministrazione della Società. Il Consiglio ha altresì verificato la sussistenza in capo a Stefania Petruccioli dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza e dal Codice di Autodisciplina per le Società Quotate e ha nominato lead independent director il dott. Dario Frigerio. Infine, facendo seguito alla richiesta pervenuta dal socio Cairo Communication S.p.A. e tenuto conto del fatto che, in data odierna, sono altresì intervenute le dimissioni dei consiglieri Dario Frigerio, Mario Notari, Teresa Cremisi e Stefano Simontacchi con efficacia dalla data dell'Assemblea degli Azionisti chiamata a deliberare in merito alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione, quest'ultimo ha deliberato di convocare l'assemblea dei soci per il 26 settembre 2016 per deliberare in merito alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione. Il relativo avviso di convocazione sarà pubblicato secondo le modalità previste dalla legge.
Dunque Urbano Cairo è a tutti gli effetti presidente e Amministratore delegato di Rcs Mediagroup, il tutto nel giorno in cui si sottolinea la buona condotta deggli aministratori uscenti, tanto è vero che il gruppo Rcs rivede l’utile dopo tre anni e mezzo.

Rcs, prosegue la scalata di Cairo, 'molto da fare' per il nuovo presidente e Ad

Ieri il gruppo che edita il Corriere ha pubblicato i dati economici del semestre con la sorpresa che, nel secondo trimestre di quest'anno, il gruppo ha registrato un dato positivo di 19,9 milioni rispetto alla perdita di 60,2 milioni dell’anno scorso. Nei sei mesi il gruppo segnala, invece, una perdita di 2,1 milioni contro 95,4 dello stesso periodo del 2015. 
Ma chi è Urbano Cairo? E cosa cambia in Rcs con Urbano Cairo? 
Si impone sul mercato editoriale con l’acquisto del 2013 dell’emittente La7, 59enne e un passato di “uomo di Berlusconi” alle spalle. Ha infatti cominciato la sua attività di manager come assistente diSilvio Berlusconi presso il gruppo Fininvest. In pochi anni è stato nominato prima direttore commerciale, poi vice direttore generale presso Publitalia ’80, fino ad assurgere, nel 1991, alla carica di amministratore delegato della della Arnoldo Mondadori Editore pubblicità. 
Nel 1999 acquista la Giorgio Mondadori e un anno dopo, nel 2000, con l’etichetta Cairo Communication,  entra in Borsa. 
E’ una crescita che non si ferma, consapevole della forza del calcio in termini di comunicazione, nel 2005 decide di rilevare il Torino Calcio,  dopo un paio di retrocessioni e altrettante promozioni, il Toro targato Cairo torna in Europa League,  i granata mancavano dall’Europa da 20 anni.
Nel 2013, un altro grande passo: l’acquisizione da Telecom Italia dell’emittente La7 per un milione di euro. Ora il grande passo alla conquista del gruppo che detiene il più importante quotidiano italiano. Ammette Cairo:  “Mi sono svenato ma sono convinto che ne valga la pena. Non vedo Rcs come un centro di potere ma come un’azienda che ha un grosso potenziale inespresso”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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