Inferno domestico per una marocchina: marito in manette dopo 3 anni di calci e pugni

04 agosto 2016 ore 11:41, Lucia Bigozzi
Da Lucca a Caserta passando per Torino. Sono le coordinate geografiche della scia di sangue che ancora una volta va ad arricchire il drammatico “bollettino di guerra” di donne uccisi da mariti o conviventi. In una parola: femminicidio. Dopo Vania, l’infermiera bruciata viva dall’ex e Rosaria, accoltellata a morte dal compagno che ha abbandonato il corpo in un sacco a pelo vicino a una cava, tocca a una trentenne marocchina subìre la furia del marito. E’ accaduto nel capoluogo piemontese dove la donna, madre di tre figli è stata presa a calci a e bastonate dall’uomo, ancora una volta, così come negli ultimi tre anni. Violenze ripetute che in questo lasso di tempo le avevano provocato ferite e costretta a diversi ricoveri in ospedale. La donna, dopo l’ennesima vessazione, ha trovato il coraggio di denunciare il connazionale alla polizia. L’uomo è stato arrestato. 

Inferno domestico per una marocchina: marito in manette dopo 3 anni di calci e pugni
La trentenne in passato lo aveva già denunciato, dopochè era arrivato perfino a vietarle di studiare la lingua italiana e lavorare. Non solo: per impedirle di portare via i figli e allontanarsi da casa
, aveva nascosto i documenti dei bambini. L’uomo aveva dato segni di ravvedimento e almeno a parole le aveva promesso che sarebbe cambiato e che non avrebbe più alzato le mani su di lei. Ma così non è stato: calci e bastonate sono proseguiti come prima, come sempre. Ed è stato dopo l’ultimo ricovero in ospedale, avvenuto lo scorso mese, la trentenne marocchina, grazie anche all’interessamento di un poliziotto, ha trovato il coraggio di denunciare le violenze, una volta per tutte. Così, l’uomo è stato bloccato dagli agenti e arrestato, mentre la moglie con i tre figli sono stati affidati a un’associazione che lavora nel campo delle violenze contro le donne e i minori. Lei si è salvata, le Vania e Rosari ci hanno rimesso la vita.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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