Doping Rio 2016, si sgonfia lo Schwazer-bis: Alex negativo all'ultimo test. E ora?

04 agosto 2016 ore 13:38, intelligo
Ieri avevamo parlato del caso più sconvolgente di doping delle Olimpiadi di Rio 2016: il caso Schwazer-bis. Il giovane campione olimpico del 2008 era stato trovato nuovamente positivo ai controlli anti-doping. Era appena rientrato della sua prima squalifica e subito aveva subito questa nuova decisione sulla sua non idoneità ai giochi. Ora clamoroso, come aveva annunciato, è riuscito a dimostrare di esser pulito. 
C'è l'esito negativo dell'ultimo controllo antidoping fatto a sorpresa il 22 giugno scorso. La notizia filtra da Firenze e da fonti vicine alla difesa dell'atleta. Il controllo è stato disposto dal Coni. Al marciatore altoatesino erano state prelevate le urine a Racines (Bolzano).
Dal 2015 a oggi sia dal Coni che dalla Iaaf ha subito in tutto 20 controlli ufficiali al sangue e alle urine. Stavolta negativi tranne quello del primo gennaio 2016, dov'è stata riscontrata una modesta presenza di testosterone nelle urine. 
E ora? 
Gli atleti che risultano positivi alle analisi (negli ultimi anni si preferisce l'espressione non negativi) vengono squalificati per un periodo più o meno lungo; nei casi di recidiva si può arrivare alla squalifica a vita. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha un istituto con un'apposita agenzia, la WADA (World Anti-Doping Agency), che si occupa della lotta al doping. Sarà dunque questo ente che dovrà chiarire tra Coni e Iaaf quale test vale? O deciderà definitivamente l’udienza davanti al Tas prevista per l’8 agosto? 


Doping Rio 2016, si sgonfia lo Schwazer-bis: Alex negativo all'ultimo test. E ora?
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