Pappalardo precipita col parapendio, fratture e contusioni polmonari ma non rischia la vita

04 agosto 2016 ore 17:50, Lucia Bigozzi
Un volo. Prima con il parapendio, poi dal parapendio. Brutta avventura per Adriano Pappalardo, “l’arrabbiato” della canzone italiana che la sua “Ricominciamo” ha lanciato lo stile dell’urlo, molto diverso dai cantanti “urlatori” degli anni Sessanta. Cosa è successo? Pappalardo, 71 anni, precipitato col suo parapendio mentre sorvolava il litorale pontino. Non si conoscono ancora le cause dell’incidente. Soccorso, è stato trasportato all’ospedale di Latina “Santa Maria Goretti” e ricoverato nel reparto di ortopedia. Le sue condizioni, fanno sapere fonti sanitarie, non destano preoccupazioni. Nella rovinosa caduta, l’artista ha riportato la frattura alla tibia, alcune fratture costali e contusioni in varie parti del corpo. Tanta paura per lui e per i tanti fan che lo seguono anche se ultimamente Pappalardo si è un po’ eclissato dagli schermi tv, dopo l’esposizione mediatica che aveva avuto negli scorsi anni a seguito delle sue partecipazioni a talk show. Come non ricordare in proposito la ‘performance’ all’Isola dei famosi 2003 e le sue litigate in diretta con i vari concorrenti. Non solo, ma tre anni dopo, nel 2006 Pappalardo è rimasto negli annali delle videoteche televisive per la “storica” discussione, peraltro molto accesa, con Antonio Zequila, detto “er mutanda”. In quel caso la lite scoppio per una “questione di mamma”. 

Pappalardo precipita col parapendio, fratture e contusioni polmonari ma non rischia la vita
A scoprire la vena artistica di Adriano Pappalardo era stato Lucio Battisti. Lui poi è rimasto sulla breccia canora tra gli anni ’70 e ’80
con la sua “Ricominciamo” – datata 1979 – che ha scalato le vette delle hit parade dell’epoca e ci è rimasta per molto tempo. 
Dall’'incredibile Hulk' al 'gigante buono', sono solo alcuni degli appellativi che nel corso della sua carriera artistica gli sono stati affibbiati da fan e detrattori. Lui sempre lì, piantato nel suo fisico possente. E proprio grazie a quel fisico imponente, Pappalardo ha provato anche l’esperienza cinematografica quando nel 1984 viene chiamato a far parte del cast del film “A tu per tu” per la regia di Sergio Corbucci. 
Personalità controcorrente, non ha resistito all’ebbrezza del volo, ma stavolta gli è costato caro. Anche se lui è già pronto a urlare: “Ricominciamo”. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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