La difesa di Caridi prima del voto segreto: "Sono innocente..."

04 agosto 2016 ore 15:39, Lucia Bigozzi
I magistrati lo accusano di essere un uomo di vertice dell‘ndrangheta. E per questo hanno chiesto l’autorizzazione all’arresto di Antonio Stefano Caridi, senatore del Gal. Ieri la Giunta per le autorizzazioni a procedere di Palazzo Madama ha detto sì alla richiesta dei pm con Pd, M5S e Lega che hanno votato a favore. Oggi il presidente del Senato Pietro Grasso ha comunicato in Aula la richiesta di voto a scrutinio segreto che è stata presentata alla presidenza e in virtù di questa iniziativa, ha deciso di invertire l’ordine dei lavori d’Aula, assegnando la priorità alla vicenda del senatore Caridi. Proprio lui, è intervenuto davanti ai colleghi definendo l’accusa contro di lui “sconvolgente e ingiusta. Io sono innocente e non ho mai svenduto il mio ruolo di parlamentare, né ho mai stipulato patti con la criminalità organizzata”, ha scandito il senatore che poi ha ripercorso le tappe della vicenda nella quale è coinvolto: “Mi si accusa di aver fatto parte di una sorta di componente apicale e segreta della 'ndrangheta, pur senza indicare un fatto, uno, che dimostrerebbe questa infamante accusa. In quasi venti anni di indagini i fatti dimostrativi del ruolo che mi viene addebitato, così fondamentale, sarebbero infatti l'assunzione di sei persone in una società controllata dal Comune, ovvero la circostanza, narrata ma non dimostrata in alcun modo, secondo la quale avrei assicurato le cure di un medico - non io ma una persona diversa da me - ad un latitante. Mi si accusa di aver avuto da sempre l'appoggio elettorale delle cosche, eppure si dimenticano quelle tornate elettorali, nel 2000 e nel 2005, in cui non sono neppure riuscito ad essere eletto ovvero ho raccolto un numero di voti inferiore a quello di altri candidati proprio nei paesi in cui, storicamente, le famiglie di 'ndrangheta hanno un ruolo dominante. Che logica c'è in questo? Come è possibile comandare le cosche, influire sulle elezioni e poi perderle?”. 

La difesa di Caridi prima del voto segreto: 'Sono innocente...'
Una difesa serrata durante la quale non sono mancati attimi di tensione tra gli scranni di Palazzo Madama coi senatori grillini pronti a lanciare critiche
. Caridi nel suo intervento ha aggiunto: “Mi si accusa di aver fatto parte, addirittura, stabilmente della cosca De Stefano Tegano per il tramite di una persona, Chirico, con il quale i rapporti sono interrotti da oltre 12 anni. Mi si accusa, specificamente, di aver concordato con la "cosca Pelle" l'appoggio elettorale, per un incontro che sarebbe durato, secondo gli inquirenti, 180 secondi, ma si cancellano gli esiti di altri processi che hanno verificato che a San Luca, il paese di quella famiglia, ho preso meno voti di tutti gli altri candidati. Si dimentica che in casa di uno degli esponenti di vertice di quella famiglia una microspia ha registrato per un periodo di tempo lunghissimo tutte le conversazioni con persone che per questo sono state processate, e condannate, ma mai la mia presenza, la mia voce. Si dimentica che su tutte le tornate elettorali che si sono svolte in Calabria negli ultimi anni sono state effettuate indagini e celebrati processi, scandagliando tutte le pieghe più recondite dei rapporti tra il potere politico e gli ambienti criminali senza mai trovare alcunché di serio da contestarmi”. Il voto dell’Aula del Senato sull’arresto del senatore è atteso in giornata. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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