Ma che vittorie in Libia, "Isis resiste": nuovi raid Usa in attesa delle basi (italiane)

04 agosto 2016 ore 19:40, Americo Mascarucci
"A Sirte la situazione sul terreno resta particolarmente difficile nonostante i notevoli progressi delle forze libiche contro lo Stato islamico". 
Lo ha detto oggi il sottosegretario agli Affari esteri, Vincenzo Amendola, durante un'audizione alle commissioni riunite Difesa ed Esteri di Camera e Senato. 
A confermare che l'Isis è duro da battere il generale Mohamed al Ghasri, portavoce delle milizie che partecipano all'operazione militare per la liberazione di Sirte dall'Isis. 
"Nelle ultime ore a Sirte non ci sono stati scontri terrestri, ma soltanto bombardamenti aerei contro le postazioni dell'Isis che però mantengono ancora il pieno controllo del Centro Ouagadougou e dei quartieri 1-2-3 sulla costa in prossimità del porto della città. 
Le forze terrestri non riescono a progredire verso i nascondigli dello Stato islamico a causa della presenza dei cecchini sui tetti che mirano ai soldati".
"L'azione americana - ha detto ancora Amendola - si distingue per la chiarezza dell'obiettivo, l' eliminazione del santuario creato da Daesh nella città di Sirte, che viene perseguito in coordinamento con le forze sul terreno fedeli al governo di unità nazionale e per la linearità del quadro e dell'inquadramento giuridico assicurato dalla preventiva richiesta formulata dalle legittime autorità libiche in conformità con il dettato con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu 2259, e per il carattere specifico e limitato" .
Ma che vittorie in Libia, 'Isis resiste': nuovi raid Usa in attesa delle basi (italiane)
Tuttavia "la situazione sul terreno resta particolarmente difficile a Sirte - ha affermato il sottosegretario - le forze libiche hanno fatto notevoli progressi che hanno portato ad un consistente deflusso delle forze terroriste dalla città, ma nelle ultime settimane l'offensiva si è trovata di fronte ad un stallo che ha impedito la conquista degli ultimi bastioni occupati da Daesh nella città". 
E sempre Amendola riferisce che "il premier libico ha precisato che le operazioni saranno limitate nel tempo e interesseranno solo l’area di Sirte, escludendo che ad esse si accompagni un intervento di terra. Il premier ha indicato che qualsiasi intervento straniero in Libia deve essere preceduto da espressa richiesta del governo di accordo nazionale. L’Italia è stata informata con congruo anticipo dagli Usa circa l’avvio delle operazioni e i loro obiettivi, ricevendo assicurazione sull’impegno americano ad adottare precise misure per minimizzare eventuali danni collaterali, anche attraverso un’accurata raccolta diretta di intelligence. L’avvio l’1 agosto delle operazioni aeree da parte degli Usa costituisce un’evoluzione positiva sia sul piano politico che militare". 
Intanto il generale Mohamed al Ghasri rivolto all'Italia dichiara: "Siamo favorevoli all'uso delle basi aerei italiane e saremmo molto felici se Roma prendesse una decisione in tal senso e le mettesse a disposizione nell'azione degli Usa contro Daesh a Sirte". 
Tranquillo, il sì di Renzi e del Governo è già arrivato. 

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