"Migranti di oggi come vittime di Marcinelle": così Boldrini ricorda la tragedia in Belgio

04 agosto 2016 ore 18:30, Americo Mascarucci
"Rendere omaggio alle vittime di Marcinelle non è solo un gesto di riconoscenza, ma è un gesto di coerenza verso le donne e gli uomini che hanno vissuto quella tragedia". 
Il presidente della Camera Laura Boldrini ha salutato i familiari delle 60 vittime abruzzesi del Bois du Cazier che erano ad accoglierla, questa mattina, a Passo Lanciano per la cerimonia di inaugurazione del monumento al minatore voluto dall'associazione minatori. Il disastro di Marcinelle avvenne la mattina dell'8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio. Si trattò d'un incendio, causato dalla combustione d'olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. L'incendio, sviluppatosi inizialmente nel condotto d'entrata d'aria principale, riempì di fumo tutto l'impianto sotterraneo, provocando la morte di 262 persone delle 274 presenti, in gran parte emigranti italiani. L'incidente è il terzo per numero di vittime tra gli italiani all'estero dopo i disastri di Monongah e di Dawson..
Il presidente della Camera ha colto l'occasione della commemorazione per ribadire il dovere di accogliere i migranti che giungono in Italia:
"Quelle persone fuggono dall'orrore dell'Isis - ha detto - Non si fanno gite, non si va via a cuor leggero. Quella gente è costretta a lasciare tutto e partire". 
Poui ha aggiunto: "Una tragedia, quella di Marcinelle che quindi ci fa capire che i processi di migrazione possono essere processi molto dolorosi, ma anche processi nei quali si può veramente costruire un processo di sviluppo. Oggi - ha aggiunto - i nostri connazionali in Belgio sono parte di quel tessuto sociale e sono classe dirigente perchè sono stati messi in condizione di avviare un percorso e di integrarsi".

'Migranti di oggi come vittime di Marcinelle': così Boldrini ricorda la tragedia in Belgio
La Boldrini ha poi puntato l'attenzione sull'esigenza di garantire maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro.
"Sul lavoro si continua a morire, di lavoro si continua a morire e questo, purtroppo, è' inaccettabile. Quindi meno precarietà sul lavoro, più controlli e anche più importanza al lavoro come aspetto della dignità dell'individuo".
Nel 2015 le morti sul lavoro sono aumentate del 16% rispetto all'anno precedente

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